La devastante piaga delle sanzioni in Siria, nel febbraio 2019

Lilly Martin Sahiounie da Latakia racconta il quotidiano del popolo siriano, in questo inverno del clima e dei cuori.

Traduzione di Maria Antonietta Carta

” Vorrei darvi buone notizie, ma non ne ho. Siamo sopravvissuti a otto anni di guerra, ma le sanzioni finiranno per ucciderci.
A causa delle sanzioni statunitensi, ora non abbiamo gas da cucina, né benzina, né elettricità. Lasciatemi spiegare: la Siria aveva i pozzi di gas e ne produceva abbastanza per usi domestici. Ogni casa compra la propria bombola di gas per cucinare e, quando è vuota, la cambia con una piena.

I terroristi hanno distrutto i nostri pozzi di gas, e i pozzi petroliferi sono nelle mani del nemico: una milizia armata fedele agli USA nella regione a nord-est del Paese. Quindi abbiamo bisogno di importare il gas. Le navi che lo trasportano sono iraniane perché, secondo le sanzioni statunitensi, non siamo autorizzati a comprare gas, o qualsiasi altra cosa, da qualsiasi Paese. Le navi iraniane che portano il gas sono bloccate nel canale di Suez, su ordine degli USA, per impedire alla Siria di riceverlo. Potremmo non ricevere mai quel gas.

I generatori di elettricità per produrre l’energia elettrica per le nostre case funzionano a gas, quindi non possiamo cucinare e non possiamo accendere una luce! La benzina per le nostre auto non è facilmente disponibile, scarseggia ed è razionata.

I pozzi petroliferi della Siria pompavano il greggio, lo spedivano all’estero e tornava raffinato. Non possiamo farlo più. Anche nel mio quartiere, in città, molti cucinano con legno di scarto e legno degli alberi.

La Siria ha vinto la guerra, abbiamo sconfitto i terroristi, abbiamo recuperato quasi ogni centimetro di terra (tranne Idlib e la parte nord-orientale), ma abbiamo perso la capacità di vivere una vita normale.

Ciò che gli Americani non sono riusciti a ottenere sul campo di battaglia lo stanno ottenendo annientando noi, gente comune, con le sanzioni imposte. Diciamo che sei sopravvissuto alla guerra, possiedi ancora del denaro e vuoi comprare un camion o un bulldozer per riparare case rovinate dalla guerra., ma non importa quanti soldi hai in mano, non puoi inviarli all’estero per acquistare macchinari e le forniture di cui hai bisogno per ricostruire la Siria. A causa delle sanzioni statunitensi, nessuno in Siria è autorizzato a inviare denaro a nessun altro Paese, per comprare qualsiasi cosa. Il sistema bancario globale passa tutto attraverso la banca Chase Manhattan a New York.

Potresti pensare che ciò sia inverosimile, ma ogni parola che ho scritto è vera. Questa è la nostra vita.”

source: Ora Pro Siria

Ecco in questo video il parco di Aleppo (Siria) il 2 febbraio: perché questo popolo deve ancora soffrire per le sanzioni occidentali!? Cosa c’entra questo cappio inflitto dall’occidente con la lotta al terrorismo!? La verità è che le sanzioni sono terrorismo. Un terrorismo che non smuove le cosciente e più occultabile ma ugualmente terrorismo.

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