La Costituzione intralcia i ‘manovratori’? Allora si cambia la Costituzione!

Ovvero come iniziare a trasformare tutte le libertà costituzionali in libertà autorizzate

Con la riforma degli articoli 9 e 41 della Costituzione* approvata a larghissima maggioranza dai partiti attualmente presenti nel Parlamento italiano, attraverso l’aggiunta della tutela dell’ambiente, della salute e delle generazioni future, il Governo Draghi ha di fatto introdotto nella nostra carta fondamentale la giustificazione giuridica del lasciapassare verde e dello stato di emergenza (più o meno permanente).

Col pretesto della “crisi ambientale” potranno dichiarare un altro stato di emergenza e imporre chiusure di attività, sia pubbliche che private. O la chiusura dell’intero Paese.

Col pretesto della “tutela ambientale” i diritti dei cittadini (a partire da quello al lavoro) potranno essere subordinati alla classe energetica con cui sarà catalogato lo stile di vita di ciascuno di noi (quanto consuma la macchina che usi? E la casa in cui abiti? E i tuoi elettrodomestici? Quanta carne consumi?).

Quello che succede anche adesso insomma.

E cioè che la fruizione dei diritti fondamentali previsti dalla Costituzione è subordinata al rilascio o al rinnovo di un lasciapassare governativo che sancisce la conformità dei nostri comportamenti a quanto, di volta in volta, stabilisce il Governo di turno.

Queste riforme – è bene dirlo senza giri di parole – non hanno nulla a che vedere con la transizione a un’economia che abbia un minore impatto ambientale. Né con la tutela della salute. O, tanto meno, con la tutela delle generazioni future.

[* https://documenti.camera.it/Leg18/Dossier/Pdf/AC0504.Pdf]

Gilberto Trombetta

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In altri termini è il potere di governo a piegare la Costituzione, non il contrario. Eppure la Costituzione è stata fatta in un certo modo per essere come un faro nei momenti difficili, quei valori ariconosciuti e condivisi a cui ispirare tutta la pratica di governo ed il legiferare.

Poi ad un certo punto è diventata fastidiosa ed ecco l’aggiunta in Costituzione del pareggio di bilancio. E poi ancora ed ancora tentativi a snaturarla, secondo le esigenze contingenti di un sentire degenerato che porta sempre più allo sgretolamento della persona dal suo fine ultimo.

Purtroppo, la maggior parte delle persone è totalmente indifesa e non sa cogliere gli effetti di ciò che sta accadendo, concgelata ed ipnotizzata sulla paura e sul dilemma sanitario.

Tuttavia, passo dopo passo, l’agenda governativa – che rispecchia quella di enti sovranazionali – sta stravolgendo sempre di più quelli che erano stati fino a ieri i nostri punti di riferimento nella nostra vita quotidiana. Ed in base a questi punti di riferimento, la maggior parte di noi si è potuta concedere il lusso di disinteressarsi della politica e del bene pubblico.

Tra questi cambiamenti, abbiamo visto la legge Zan, le brutture del Festival di Sanremo etc, tutti ulteriori tappe per la trasformazione dell’uomo dal di dentro, fino a banalizzarlo  farlo diventare altro, gestendo poi i disagi che saranno trasformati in ulteriori business sempre in nome della ‘dignità umana’ e dei ‘diritti umani’.

Di pari passo a tutto questo, ormai va come per inerzia anche l’ecologismo, ove tutta l’attenzione è focalizzata solo su un argomento, non la salvaguardia delle specie, le problematiche dell’inquinamento, la disumanità degli allevamenti intensivi (con annessi l’uso degli antibiotici) etc, ma solo la lotta al Co2.

Questo costituisce un diktat a cui conviene essere accondiscendenti, FMI, Europa e banche erogano sovvenzioni a patto che si sia ossequiosi con questo paradigma.

E, in proposito, uno  degli obiettivi di agricoltura sostenibile per il 2030, prevede l’aumento della superficie biologica in una misura tale che potrebbe ridurre in modo drastico la produzione alimentare.

Ed in merito agli obiettivi di risparmio energetico, siccome tutte le attività economiche ma anche le abitazioni private dovranno ottenere un miglioramento delle classi energetiche da qui al 2033,  è plausibile che ponendo come presupposto il soddisfacimento di certe condizioni, ci saranno imposte un insieme di prescrizioni sempre più stringenti che potrebbe significare anche la crisi di larga parte del mondo imprenditoriale, soprattutto medio-piccolo.

E’ questo che accade quando la Costituzione viene piegata sull’agenda globalista mondiale mentre la centralità dell’uomo è messa da parte. Si tratta di ideologia ambientalista, cioè della volontà di non stimare la realtà in quando tale Mistero di Dio, ma di piegare la realtà a quello che pensiamo, o di un progetto dell’élite che utilizza l’ideologia a fini eversivi.

La storia insegna che non vi è un’ideologia forte senza un potere forte che la sostenga, quindi è soprattutto questo che dovrebbe preoccuparci, che qualunque legge possa essere piegata dall’ideologia.

Patrizio Ricci by Vp News

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