L’ embargo degli Stati Uniti all’Iran danneggerà soprattutto gli alleati occidentali

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Dal due di maggio l’Italia se continuerà a importare petrolio iraniano, sarà sanzionata dagli Stati Uniti . Le sanzioni causeranno un forte aumento del prezzo del petrolio ma non se ne avvantaggerà nessuno. Sì proprio così: non se ne avvantaggeranno gli Stati Uniti non se ne avvantaggeranno gli alleati degli Stati Uniti, che anzi saranno penalizzati nelle loro economie.

Per quanto potrà sembrare paradossale, l’Iran continuerà a vendere petrolio a Cina, India e Turchia e sarà colpita minimamente. Saranno colpiti invece  solamente gli alleati degli Stati Uniti, ovvero coloro che festeggiano le ‘feste della Liberazione’ e affini, a motivo di una indipendenza ritrovata.

Naturalmente saranno colpiti paesi minori, quelli in stato di bisogno come la Siria che sta lottando per l’occidente contro il terrorismo insieme all’Iran. E dell’indebolimento del mondo sciita, non se ne avvantaggeranno certo i cristiani nel mondo, difesi in medi-oriente proprio dalle milizie filo-iraniane contro il salafismo wahabita.

Il regalo (non richiesto) giocherà a favore solo della Russia, che sarà in grado di stabilizzare le propria economia attraverso le esportazioni di petrolio, come già dice la CNN.

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Per l’occasione, il network televisivo americano ha evidenziato che ogni dollaro aggiunto al costo di un barile porterà immediatamente a un miglioramento della posizione finanziaria della Russia, dal momento che le vendite di petrolio rappresentano il 60% delle esportazioni totali del paese. Pertanto, le sanzioni statunitensi contro l’Iran parzialmente compensano l’effetto negativo delle restrizioni statunitensi ed europee contro la Russia. Gli autori dell’articolo sottolineano che Washington “impone un fardello agli alleati dell’Europa occidentale, che sono i principali acquirenti di petrolio”. Da considerare inoltre che le crescenti tensioni in Libia rappresentano un altro fatto concomitante alle sanzioni contro l’Iran che spingeranno i prezzi del petrolio ancor più in alto.

Da notare che anche gli statunitensi sperimenteranno – anche se in misura minore – gli effetti delle tensioni internazionali ovvero delle sanzioni imposte da governo degli Stati Uniti.

Da ricordare infine che il divieto totale di acquistare petrolio iraniano non è una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ma fa parte solo di un’altra ‘lista dei desideri’ dell’amministrazione Trump.

@vietatoparlare

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nel video: brigate sciite fanno risuonare le campane di una chiesa dopo aver cacciato dalla cittadina cristiana di Maloula l’esercito siriano libero finanziato dall’occidente che aveva devastato le chiese e ucciso civili