Israele chiede agli USA il Golan come compensazione per il ritiro dalla Siria

E’ chiaro a tutti che le notizie di questi giorni sono molto contrastanti, il segretario di Stato Bolton dice una cosa, il capo del Pentagono un’altra e così via. Ognuno fornisce la sua versione su ‘cosa è’, e su ‘cosa sarà’. Come tutto, nello stato attuale della politica estera degli Stati Uniti, le parole non significano nulla e le azioni devono essere indovinate triangolando i fatti.

Questa la notizia data appena due ore fa dal quotidiano Time of Israel:

“Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha chiesto ripetutamente alla Casa Bianca di riconoscere formalmente la sovranità israeliana sulle alture del Golan, come forma di risarcimento per il ritiro delle truppe USA dalla Siria, lo riferisce Channel 10”.

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Proseguendo, ‘Time of Israele’ riferisce che Channel 10 rivela che Netanyahu “aveva sollevato l’argomento la scorsa settimana, durante il suo incontro in Brasile con il Segretario di Stato americano Mike Pompeo, e oggi, nel suo incontro a Gerusalemme con Consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti John Bolton”. (fonte: Time of Israel)

E’ singolare che mentre alti funzionari USA mettono in forse il ritiro USA. Mentre Netanyahu lo dia per certo. Fino al punto di mettere le mani avanti e di presentare una richiesta molto seria.

Questo è la prima evidenza interessante, direi la più importante. La seconda è ricordare che Netanyahu ha chiesto di riconoscere la sovranità del Golan molto prima che Trump prendesse la decisione di ritirarsi. ..in realtà lo chiede ogni volta che gli fa visita un funzionario straniero.