Incredibile: la Scozia vuole lasciare Londra e rientrare nella UE!!!

Il premier scozzese ha annunciato che il Paese tornerà nell’Unione Europea. Senza la Gran Bretagna.

Approfittando della secessione della Gran Bretagna dall’Unione Europea, la Scozia si aspetta a medio termine di tenere un referendum sull’indipendenza, ovvero separarsi da Londra e tornare nell’UE.
Il primo ministro scozzese Nicola Sturgeon ha dichiarato senza mezzi termini che la separazione dalla Gran Bretagna dopo l’uscita dall’Unione Europea è “l’unica alternativa” per la Scozia.

[su_quote cite=”La Repubblica” url=”https://www.repubblica.it/esteri/2021/01/01/news/gran_bretagna_fuori_dall_ue_la_risposta_della_premier_scozzese_noi_torneremo_presto_-280661120/”]Nicola Sturgeon non si arrende: per lei non c’è nulla di irreversibile in politica. Per questo la premier scozzese, capitana del movimento indipendentista oltre il vallo di Adriano che per i sondaggi di fine 2020 è in vantaggio di dieci punti, non si arrende. E promette: “Torneremo presto in Europa! Non spegnete le luci. Aspettateci!”, rilanciando così la richiesta sempre più pressante a Londra di un nuovo referendum sull’indipendenza dopo quello del 2014 vinto dagli unionisti.[/su_quote]

A parere dei funzionari scozzesi, il Regno Unito avrebbe potuto ottenere per la Scozia lo stesso tipo di accordo di confine separato con l’UE raggiunto per Gibilterra e per l’Irlanda del Nord. Ma poiché ciò non è stato fatto, ciò violerebbe i cittadini scozzesi e scioglierebbe la Scozia da ogni vincolo. Di conseguenza, la Gran Bretagna stessa avrebbe creato le condizioni per dichiarare l’indipendenza della Scozia.

La fotografia che vedete in apertura è molto eloquente ed è veramente scioccante visto che la scritta luminosa è stata composta sull’edificio della Commissione europea a Bruxelles. In realtà, si tratta di niente di meno che di un appello per la divisione della Gran Bretagna. Evidentemente non sarebbe stato possibile realizzare l’immagine nel ‘sacro palazzo’ senza il placet degli euroburocrati progressisti.

Visto la spregiudicatezza dei suoi leader, da adesso in poi l’ipotesi più probabile è che l’Unione Europea parteciperà attivamente a supporto delle aspirazioni scozzesi. Certo lo farà con mezzi leciti ma – posso immaginare -, anche con mezzi subdoli come il ricatto e con l’intromissione negli affari della Gran Bretagna. Del resto lo abbiamo visto pochi giorni fa con l’operazione ‘false flag’ della ‘mutazione inglese’ del coronavirus, niente di più che aria fritta in sé, ma che è riuscita a isolare per qualche giorno Londra, fino a farle firmare un accordo di Brexit più vantaggioso per la UE.

E’ ormai chiaro che l’Unione Europea è sempre propensa ad accogliere in seno nuovi paesi o esercitare la propria influenza verso altri con pratiche poco chiare: il problema è che è poi quasi impossibile uscirne.

Onestamente non ho mai capito perchè la Gran Bretagna è uscita dall’Unione Europea, visto che ne riceveva tutti i vantaggi commerciali ed aveva conservato la sovranità monetaria e una indipendenza politica (visti gli stretti legami con gli USA).

Ma proprio per questo, ho ammirato la  capacità di questo paese di portare avanti le proprie ragioni, che sono essenzialmente nel rifiuto di condividere una struttura non democratica come quella europea. Evidentemente la Scozia ha colto la palla al balzo per tentare di slegarsi da Londra, un sogno antico in fondo.

@vietatoparlare

Exit mobile version