Imminente una false flag chimica per giustificare una nuova aggressione internazionale contro la Siria

Il Centro russo per la riconciliazione ha dato oggi come imminente una false flag chimica e ne ha diffuso i particolari. La provocazione chimica dovrebbe avvenire con 400 litri di soluzione chimica. All’incidente dovrebbero partecipare circa 200 persone. Il 1 febbraio un gruppo di circa 15 persone di caschi bianchi è arrivato a Maarret el Art per preparare il tutto sulla falsariga di quanto già fatto in precedenza in altre località come Duma a Damasco. Il comando della Federazione Russa in Siria riferisce di aver appreso i particolari da due residenti sulla hot line del Centro in Siria. Precedentemente lo stesso Centro ha ricevuto altre comunicazioni , sempre da residenti, sempre in tal senso. La notizia era stata confermata anche dai servizi segreti.

Una nuova provocazione è sta per essere messa in scena nel villaggio di Maarret el Art con la partecipazione di extra di circa 200 persone, prese tra i parenti dei militanti che sono arrivati ​​nella zona di de-escalation di Idlib, nel gruppo sono compresi i bambini che erano stati precedentemente portati fuori dalle province del sud. Due camioncini li hanno portato ad un sito di stoccaggio sotterraneo. Oggi sono stati consegnati circa 400 litri di soluzione chimica . (…)

Secondo il rapporto, il gruppo di militanti è guidato da un nativo di Khan Sheikhun e dal militante del gruppo terroristico Ha’yat Tahrir al-Sham, Mahi ad-Din al-Am. Questo terrorista ha esperienza nel girare scene messe in scena chimiche avendone già realizzato [ la false flag del 4 aprile 2017] nella città di Khan Sheikhun, provincia di Idlib.  (Fonte: TASS)

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