Il sito web ucraino “Mirotvorets” pubblica i dati personali di 327 minori come ‘nemici della patria’

Il sito web ucraino “Mirotvorets” ha pubblicato i dati personali di 327 minori che, in vario modo, sembrano accondiscendenti con le forze russe.

In particolare, è stata aggiunta al database una scrittrice tredicenne della Repubblica popolare di Luhansk, Faina Savenkova (vedi qui).
È stata accusata di aver registrato un videomessaggio ai membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, in cui ha esortato l’organizzazione a non dimenticare che i bambini del Donbass hanno diritto all’infanzia e a una vita pacifica. Oltre alla prosa per bambini, ha scritto appelli come questo, con riferimento alla sua vicenda personale: “Vivo a Lugansk e so cos’è un bombardamento o un raid aereo. Metà della mia vita è guerra. Non so come si siano sentiti i bambini come me in quella situazione difficile e terribile, ma mi sembra che questo sia simile a tutto ciò che stanno vivendo i bambini di Luhansk e Donetsk “

Scrive l’ Antidiplomatico:

Faina Savenkova ha 12 anni, vive a Lugansk nel Donbass, scrive favole e romanzi e l’Ucraina l’ha inserita nella famigerata “lista nera” dal nome “Mirotvorez”, che tradotto letteralmente significa “pacificatore, cioè colui che sostiene la pace e la concordia, contro la guerra”. Un titolo cinico, visto con quale scopo esso è stato istituito. Si tratta di un sito web che raccoglie tutti i – cito le definizioni degli ucraini – “terroristi, nemici dell’Ucraina, nemici del popolo ucraino, propagandisti russi e filorussi”, quindi non solo i miliziani del Donbass che combattono contro l’aggressione armata di Kiev,  ma anche semplici sostenitori che per delazione, giornalisti, anche stranieri sono andati in Crimea o nel Donbass. Si viene schedati con tutti i dati personali, dati sensibili, foto, indirizzo, numeri di telefono, materiali pubblicati o frasi dette, anche di tutti i parenti.

Faina Savenkova

L’elenco “Mirotvorez” ha come scopo la divulgazione dei dati personali di chi viene ritenuto “nemico” con l’intento di suscitare l’odio, la violenza, le minacce, repressione e quindi conduce all’eliminazione fisica di tali persone. Molti infatti, come lo splendido giornalista Oleg Busina, o il deputato del partito delle regioni, alleato dell’ex presidente Janukovic,

schedata come nemica della patria

Oleg Kalashnikov, sono stati uccisi nel 2015 dopo esser stati inclusi nel Mirotvorez. L’elenco è stato istituito nel 2014 col benestare del governo e dei famigerati servizi di sicurezza dell’Ucraina e continua ad esistere impunemente, aggiornato di continuo. Così l’altro ieri è stata inserita anche Faina insieme ai suoi familiari.

memoriale a bambini uccisi nella guerra del Donbass (iscritta in epigrafe l’età di ognuno)

Nonostante il suo appello all’UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia), l’organizzazione ha rifiutato di incontrare la ragazza e non ha ancora risposto alla richiesta di cancellazione dei dati personali dei bambini dal portale Peacemaker.

La Russia ha inviato il 20 luglio 2022 al Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres informazioni sulla registrazione di 327 minori sul famigerato sito web ucraino Mirotvorets. Lo ha affermato il primo vice rappresentante permanente della Russia presso l’organizzazione Dmitry Polyansky in una sessione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

La missiva recita letteralmente:

“Le ONG russe hanno scoperto che almeno 327 informazioni personali di minori sono state pubblicate sul sito web di Mirotvorets, questo mette a rischio la loro vita. Passeremo oggi le informazioni al Segretario Generale”. La piattaforma Mirotvorets (Peacemaker) contiene un database aperto di dati personali di persone che sarebbero una minaccia per la sicurezza nazionale dell’Ucraina. Il portale è diventato ampiamente noto dopo gli omicidi di Oles Busina e Oleg Kalashnikov, i cui dati personali, inclusi gli indirizzi, sono stati pubblicati sul sito.

Il sito web nazionalista “Peacemaker” è stato lanciato nel 2014. Pubblica i dati personali di persone che gli autori considerano “separatisti” o “agenti del Cremlino”.
Il sito non ha nulla di eccezionale, rispecchia perfettamente come il potere ucraino consideri le libertà dei suoi singoli in generale, e soprattutto dei più giovani.

VPNews

 

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