Il primo parlamento democratico in Siria si è riunito per la prima volta.

Ignorato dai media  il primo parlamento siriano democraticamente eletto si è riunito mettendo in pratica la nuova costituzione:

http://www.mecn.org/2012/05/first-democractically-elected-syrian-parliament-convenes/?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+Mecnorg+%28MECN.org%29 <http://www.mecn.org/2012/05/first-democractically-elected-syrian-parliament-convenes/?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+Mecnorg+%28MECN.org%29>

Spesso, nelle ultime settimane i principali media cattolici, eccetto l’agenzia FIDES, hanno fornito notizie fuorvianti riguardo la situazione siriana. Sembrano alla ricerca di una soluzione strategica che non passi dalla riconciliazione e dal rifiuto della guerra.

Come è possibile di non essere stupiti dal positivo del presente pensando che la costruzione debba passare per forza dalla sua distruzione ?

E’ possibile costruire solo su una positività ora.  Ci rendiamo che si crede più alla democrazia che non al cuore dell’uomo?
Il regime siriano è compromesso e non può cambiare, perché? Un cristiano come può dire questo? Non un giudizio espresso dalla fede che va da tutt’altra parte.