Il Presidente: "Aborto e divorzio patrimonio culturale comune di larga parte della società italiana"

Dalla Bussola Quotidiana:

La lettera rivolta dal Presidente della Repubblica al leader radicale dello scorso 23 giugno, mentre questi si era fatto ricoverare in clinica a seguito del suo sciopero della sete, esordiva così: “Credo che l’Italia ti debba il giusto riconoscimento per la determinazione con la quale hai intrapreso tante battaglie per sollecitare una piena affermazione e tutela delle liberta’ civili e dei diritti dei cittadini” e continuava: “alcuni temi che nei decenni passati hanno via via sensibilizzato e coinvolto la pubblica opinione del nostro Paese, come quelli del divorzio, della regolamentazione dell’aborto, del riconoscimento dell’obiezione di coscienza, del pluralismo dell’informazione, della tutela dell’ambiente, della necessità, invocata con indiscutibile lungimiranza, di combattere e debellare la fame nel mondo e di eliminare in tutti i paesi la pena di morte, sono diventati patrimonio culturale comune di larga parte della società italiana”.

… io non sono di quella larga parte della società italiana, io sono di quella più larga parte che mangia spaghetti,  patatine fritte, beve vino,  caffè : valori culturali più solidi e veri … se li facesse pure lui due spaghetti all’amatriciana insieme al sinistro Pannella..

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