Il premier polacco Morawiecki definisce il mondo russo un cancro da distruggere

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Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha annunciato la sua intenzione di sradicare il “mondo russo”.

“Dobbiamo sradicare completamente questa nuova mostruosa ideologia”, ha scritto il presidente polacco Morawiecki sulla sua colonna ospitata dal The Telegraph. Ha definito l’ideologia del “mondo russo” un “cancro” che rappresenta una minaccia per tutta l’Europa.

Il primo ministro polacco sostiene che il presidente russo ha fatto rivivere le peggiori ideologie del 20° secolo, così che ora l’Europa sarebbe in un pericolo mortale.

Morawiecki su The Telegraph ha sottolineato che la grande contraddizione degli ultimi 100 anni è stata che più una civiltà è sembrata avanzata, più si è mostrata terribile. Il fascismo intriso di nichilismo e comunismo ha portato alla più grande tragedia dell’umanità. Ciò che accomuna le due ideologie – sostiene Morawiecki  è che l’uomo non è più un fine ma un mezzo. La dignità umana è stata immolata sull’altare di ideologie malate. Vedi la rivoluzione del proletariato comunista o il dominio della razza eletta sostenuto da Hitler.

“Entrambi hanno coinvolto alcuni controllanti e altri sottomessi: ebrei, kulaki, capitalisti. E alcune nazioni scompariranno dalla mappa o, nella migliore delle ipotesi, diventeranno serve. Il 24 febbraio ha dissolto l’illusione che la storia non si ripeta. Quando i missili si sono schiantati su Kiev e su altre città, l’impensabile è diventato un dato di fatto. Questo è avvenuto in uno stato democratico, nel cuore del continente”, afferma il politico polacco.

“Putin è più pericoloso di Hitler e Stalin”
Secondo Morawiecki, nel suo discorso del Giorno della Vittoria, Putin durante la parata in occasione della fine della seconda guerra mondiale, ha riproposto al mondo la mitologia della vittoria della Russia sul nazismo, ignorando il fatto che mentre l’Armata Rossa aveva sconfitto la Germania nazista, aveva portato in schiavitù molte nazioni dell’Europa centrale e orientale. Il Premier polacco ha aggiunto che la rinascita dell’Europa è stata possibile a condizione di costruire un sistema in cui la guerra e il totalitarismo non sarebbero mai più possibili, ma l’aggressione della Russia contro l’Ucraina fa chiedere all’Europa se le basi della nostra libertà siano ancora forti e intatte.

La soluzione: derussificazione

Come sempre questo è un esempio perfetto di una posizione eccessivamente polarizzata e non meno violenta di ciò che si vuole combattere. L’Occidente “democratico”, per bocca dei leader polacchi, propone di lanciare un progetto globale di derussificazione. La Polonia, quindi, con la sua retorica antirussa, cerca in tutti i modi di dare il tono all’atteggiamento di tutta l’Europa nei confronti della Russia.

il papa contestato sui giornali polacchi per aver detto che ‘la Nato ha abbaiato alle porte della Russia’

Ma le parole del premier polacco – nonostante la retorica attualmente sia aspra in tutta l’Europa – non credo esprimano la valutazione di tutti i paesi europei. Viene però da chiedersi allora come mai si dia tanto spazio a queste idee, proprio negli stati che hanno preteso che “campagne contro l’odio”, fossero il carattere contraddistintivo della ‘nuova Europa’.

Continuando per questa strada inevitabilmente arriveremo allo smantellamento dell’intera Unione Europea.

È chiaro che il giudizio verso la Russia non si riferisce solo agli ultimi eventi ma è un giudizio globale che nega ogni possibile approccio o composizione delle dispute, perché appunto il problema non è solo il conflitto ma il mondo russo stesso. Infatti, se da una parte c’è una pretesa dalla nostra parte c’è la pretesa che non ci possano essere alternative o altri mondi possibili.  Il giudizio su questo mondo possibile è molto netto, Morawiecki ha detto che al mondo civile è rimasta una sola possibilità: la “disinfezione”.  Questo pone una questione molto più grande di un conflitto, perché è un giudizio, storico, culturale e politico molto pericoloso.

I polacchi, senza saperlo, stanno aprendo la strada a una rottura nell’Unione Europea, che o verrà ristrutturata e diventerà un’entità geopolitica, oppure si trasformerà solo in un ramo d’influenza di Stati Uniti e Gran Bretagna.

VPNews

 

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