Il predidente Napolitano dice che le foibe sono il risultato del nazionalismo europeo: la lettera di un cittadino.

foiba - foto arezzo polifica

Spalmare la colpa tra tutti, spalmare la colpa nella società non spiega la storia, ecco di seguito una lettera di protesta giunta da un cittadino ad Avvenire:

Di seguito la lettera su Avvenire, vale la pena farla girare. Caro direttore, come profugo istriano sono rimasto colpito dal messaggio del presidente Napolitano: gli eccidi e l’esodo sono stati causati dalle derive nazionalistiche europee. Ero bambino, all’epoca, ma me la sento di dichiarare che gli eccidi e l’esodo sono stati causati dalle ideologie: a finire nelle foibe è stata particolarmente la borghesia, vittima del comunismo più deteriore. A Pola, a Fiume, a Gorizia, a Zara, a Trieste vennero deportati dai comunisti titini anche membri del Comitato Nazionale di liberazione, colpevoli solo di avere altre ideologie; e i titini sono stati aiutati in questo da comunisti italiani, che credevano nel “paradiso” sovietico. A Genova, la sindaco Vincenzi ha sostenuto che le foibe sono state solo una reazione al fascismo, ma si è guardata bene dallo spiegare perchè nelle foibe sono finiti tanti antifascisti o perchè, malgrado a Pola su 34.000 abitanti ci fossero ben 6.000 cittadini inseriti nei gruppi combattenti partigiani, solo 2.000 persone nel 1947 abbiano deciso di optare per la cittadinanza jugoslava….Gli anni passano e i ricordi si affievoliscono, ma ancora oggi ricordo le scazzottate quotidiane coi “compagni” di scuola che non accettavano di avere come compagno di classe un “fascista” fuggito dal paradiso di Tito. La sindaco di Genova perchè non prova a confrontarsi con un suo predecessore, anche lui di sincera fede democratica, ma come me esule da Pola? Sansa ha vissuto l’esodo sulla sua pelle e non è un negazionista, anzi…. Infine, una preghiera: in Italia ci sono ancora Comuni che hanno una via o una piazza intitolata a Tito, il grande infoibatore. Se qualche sindaco avesse lasciato una piazza intestata a Mussolini, a quest’ora lo avrebbero linciato. Non dico di fare altrettanto con loro, ma non esiste un limite alla decenza? Norberto Ferretti