Il pareggio di bilancio non è più un mantra se non serve più alla Germania

In Germania tutto s’aggiusta, tutto s’aggiusta (forse) ma in Italia è reato anche proporre…

Ora che anche l’industria tedesca si trova in profonda recessione, il socialdemocratico Olaf Scholz probabilmente vuole sfruttare la fase di estrema debolezza elettorale della CDU per mettere in discussione un pilastro del rigorismo germanico, lo Schuldenbremse, ovvero il pareggio di bilancio aggiustato per il ciclo economico. Ne scrive Der Spiegel

Il Ministro delle finanze federale Olaf Scholz intende sospendere temporaneamente lo Schuldenbremse (pareggio di bilancio aggiustato per il ciclo) inserito nella Costituzione tedesca in modo da poter alleggerire la situazione debitoria degli enti locali. Secondo le informazioni disponibili a Der Spiegel, Scholz e il suo segretario di stato Rolf Bösinger stanno discutendo un progetto in tale direzione che sarà presentato a marzo.

L’obiettivo di fondo del Ministero delle finanze sarebbe quello di ridurre l’indebitamento per le città finanziariamente piu’ deboli. Scholz vorrebbe farsi carico di una parte del vecchio debito. Affinché questo trasferimento degli oneri debitori possa essere effettuato in conformità con la Costituzione, tuttavia, dovrà essere creata una sorta di esenzione una-tantum. Un tale provvedimento sarebbe necessario in quanto il “tetto all’indebitamento” pone dei limiti rigorosi ai prestiti federali. Al fine di sospendere la legge costituzionale e poiché il governo federale interviene nelle competenze degli Stati federali, sarà necessario modificare la Legge Fondamentale.

Il piano di Scholz tuttavia ha un notevole potenziale di conflitto:

– Innanzitutto, per poter modificare la Costituzione ha bisogno di una maggioranza di due terzi al Bundestag e al Bundesrat – e quindi anche dei voti dell’opposizione. In particolare, ci si aspetta una forte resistenza da parte della FDP

– In secondo luogo, Scholz si allontana dal corso politico orientato ad una rigorosa riduzione del debito che aveva ereditato dal suo predecessore Wolfgang Schäuble (CDU).

– In terzo luogo, a beneficiare del piano sarebbero i comuni del Nordrhein-Westfalen, della Renania-Palatinato e della Saarland. In considerazione del progetto, tuttavia, anche altre regioni avevano presentato delle richieste.

Ad esempio le regioni della Germania orientale chiedono che lo stato si faccia carico dei vecchi debiti delle loro società immobiliari. Scholz ha respinto tali richieste facendo sapere che fra i diversi Laender non dovrebbe esserci “alcuna forma di gelosia”.

La riduzione del debito dovrebbe consentire ai comuni di investire di più in scuole, strade e scuole materne. Per fare tali investimenti, tuttavia, in alcune città e comuni mancano i soldi in quanto le amministrazioni locali sono gravate da interessi e dal rimborso del debito.