Il “frame” dell’informazione sul coronavirus

condannati all'informazione filtrata e compiacente

Ecco un esempio molto illuminante dell’informazione ‘corretta’ che censura quella scorretta, ovvero quella che esce dalle linee guida ‘ufficiali’. Il giornalista Giorgio Bianchi – dal suo profilo FB – lo descrive come una figura geometrica, un triangolo poi diventato un quadrilatero, comunque porte girevoli interdipendenti. 

tramite Giorgio Bianchi facebook

Volete un esempio di sistema di potere politico mediatico modello Loggia P2.0 ?
Seguitemi attentamente.
Partiamo da un retroscena banale.
Giuseppe Conte e Rocco Casalino travolti al Cdm dal ministro Pd: “Con Travaglio non c’entri niente? Dillo a quello di là”
Giuseppe Conte ha definito un “capolavoro” il compromesso su Autostrade per l’Italia, che sembra aver messo d’accordo tutte le anime della maggioranza. Scongiurata la revoca, il premier ha portato a casa un accordo piuttosto vantaggioso che accontenta anche il M5s, visto che prevede l’uscita di scena della famiglia Benetton. Per chiudere la questione è stata necessaria una notte lunga e burrascosa, piena di veleni e litigi. Uno dei più accesi è stato tra Conte e Lorenzo Guerini, almeno secondo il retroscena del Corriere della Sera, che ricostruisce un battibecco con al centro Marco Travaglio, la cui prima pagina “United dem of Benetton” non è piaciuta affatto al ministro del Pd: “Questa tavoletta dei frenatori amici dei Benetton ha scocciato. Siamo tutti sulla stessa barca, non c’è il cavalier bianco senza macchia e il cattivo che inciucia. Questi giochini comunicativi non sono rispettosi del lavoro di De Micheli e Gualtieri”. Il Corsera parla di un Conte che per qualche minuto ha perso il controllo: “Io non c’entro nulla con quello che fa Travaglio”. “Allora vallo a dire di là”, è stata la replica di Guerini, che ha puntato il dito verso la stanza del portavoce Rocco Casalino. Ma il premier ha reagito nuovamente: “E io che dovrei dire? Quando quella lettera riservata è uscita sui giornali ho fatto finta di nulla, anche se è una cosa gravissima e inaccettabile”. Alla fine, però, ha prevalso il buonsenso ed è stato trovato un accordo sul dossier Autostrade che accontenta un po’ tutti.
https://www.liberoquotidiano.it/news/politica/23828391/giuseppe-conte-rocco-casalino-cdm-ministro-pd-travaglio-quello-di-la-.html?fbclid=IwAR2D17XN55ksQGvBBySVnEPZ_WEsmDgcmhwjmHr3SqLxsVMXfING_vte4BI

Si configura un interessante triangolo Conte-Travaglio-Rocco Casalino.
Aggiungiamo un tassello.
CASALINO METTE SUBITO IN CHIARO CHI COMANDA – VIDEO: IL NUOVO PORTAVOCE DI PALAZZO CHIGI SI FA RIPRENDERE MENTRE MANDA UNO SCOOP VIA SMS AL SUO AMICO CHICCO MENTANA, E POI LO BACCHETTA PERCHE’ CHE CI METTE ‘TROPPO TEMPO’ A DARLO IN DIRETTA SU ‘LA7’: ”VELOCE, ENRICO” (ECCO COSA AVEVA SCRITTO) – FU MENTANA A PRESENTARE CASALINO A CAIRO, SUGGELLANDO IL LEGAME TRA LA7 E IL M5S.
A poche ore dall’incarico a Conte, il premier designato da M5s e Lega, il responsabile della comunicazione pentastellata Rocco Casalino si fa riprendere mentre anticipa a Mentana, via sms, “le condizioni per un governo politico M5s Lega”.
Il messaggio, copiato da una chat a cui partecipa anche Di Maio, viene inviato alle 19 circa, mentre è in corso la Maratona Mentana. Per Casalino sembra una sorta di gioco: attende che il giornalista dia l’informazione in diretta, e ironizza sui tempi affermando che Enrico impiega “troppo tempo”. Quando Mentana dà la notizia, l’obiettivo torna su Casalino, euforico, che afferma: “Momento storico”
Rocco Casalino sarà il portavoce della Presidenza del Consiglio.
https://m.dagospia.com/video-casalino-manda-a-mentana-uno-scoop-e-lo-prende-in-giro-perche-non-lo-rivela-subito-175228

Qui trovate il video con la scenetta (in un mondo normale si sarebbero dovuti dimettere tutti in blocco):
https://www.youtube.com/watch?v=QDBLUnvqfUk

Il triangolo diventa quindi un quadrilatero al quale si aggiunge Cairo, uno dei più importanti editori italiani (La7, RCS)
Riguardo a Cairo, invito i più volenterosi a leggere questo post datato 30 Marzo, giusto per inquadrare il personaggio:
“Anche oggi come allora c’è chi ride e gioisce della tragedia.
Chissà se Kikko Mentana avrà il coraggio di dire in faccia al suo editore che è uno sciacallo della peggior specie”.
https://www.facebook.com/giorgio.bianchi.100/posts/10219834944295465

Ma torniamo alle figure geometriche.
La7 oltre a mandare in onda il TG di Mentana, ospita anche la trasmissione Otto e Mezzo condotta da Miss Bilderberg Lilli Gruber, presso la quale fa tappa fissa Marco Travaglio che dirige un giornale, il Fatto quotidiano, il cui vicedirettore Stefano Feltri è stato a sua volta invitato all’utima riunione del gruppo:
“Sì, il gruppo Bilderberg mi ha invitato alla sua riunione. Vi spiego perché mi interessa partecipare.”
https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/05/28/perche-vado-alla-riunione-del-gruppo-bilderberg/5215441/

Marco Travaglio è cresciuto nel tempo come influencer grazie alla rubrica Passaparola che teneva sul Blog di Beppe Grillo.
Questo è un curioso passaggio di un Passaparola nel quale Travaglio faceva allusioni (complottismi oggi si direbbe) sui partecipanti alle riunioni del Bilderberg. Altri tempi altre agende.
“Per quelli che poi amano occuparsi del gruppo Bilderberg, sappiano che la Bonino ha partecipato, invitata a una riunione del Gruppo Bilderberg, il che non vuole dire naturalmente nulla, per l’amor del cielo, riguarda però il fatto che la Signora fa parte di una certa cerchia di uomini piuttosto addentro all’establishment , chi non è un po’ addentro all’estabilishment al gruppo Bilderberg non ce lo fanno entrare neanche di straforo, neanche per fare le pulizie!”
https://www.youtube.com/watch?v=OCgKpq9gxSw&feature=emb_title

A partire dal Blog il legame di Travaglio con il M5S si è andato sempre più consolidando al punto che oggi il Fatto può essere considerato l’house organ del Governo Conte.
Tanta solerzia è stata recentemente ripagata attraverso un prestito garantito al 90% dallo stato di 2,5 milioni di euro
“Dal governo 2,5 milioni a Travaglio, dopo l’Eni il Fatto diventa sempre più giornale di regime”
https://www.ilriformista.it/dal-governo-25-milioni-a-travaglio-dopo-leni-il-fatto-diventa-sempre-piu-giornale-di-regime-115255/?fbclid=IwAR3bJMdFR3hEUoRbPyozSbesITfVXjmokjMiecPz0wHvDo46PyjUcsj1GSk

A questo punto se andiamo a vedere quali sono alcune delle testate che costituiscono il “giornale unico del virus”, ovvero le principali fonti delle terrorismo mediatico di questi giorni, vediamo che gli elementi finora allineati tornano nuovamente a coincidere: il TG di Mentana, Open, il Fatto Quotidiano, il Corriere della Sera.
Se cercate sul web non troverete una sola notizia incoraggiante riportata da questi organi di informazione.
La loro linea editoriale è completamente orientata verso la ricerca asfissiante del dettaglio macabro, del dato manipolabile, delle cifre ripetute fino allo sfinimento, e nel bastonamento sistematico di tutte le voci discordanti, persino quelle più autorevoli.
Un livello di terrorismo mediatico paragonabile soltanto a quello dei jihadismo dei tempi d’oro.
I più attenti forse ricorderanno che la svolta nella narrazione sul coronavirus partì proprio da La7 e più precisamente dal servizio di Piazzapulita sulle terapie intensive.
https://www.la7.it/piazzapulita/video/coronavirus-dentro-il-reparto-di-terapia-intensiva-05-03-2020-311522

Fino a quel momento era stato tutto un florilegio di minimizzazioni.
Zingaretti invitava allo spitz:
https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/02/27/foto/coronavirus_zingaretti_pd_milano-249756747/1/#1

le Sardine affermavano che contro la disinformazione, l’unica mascherina utile fosse quella della cultura:
https://www.ilgiornale.it/news/cronache/sardine-sul-virus-contro-disinformazione-unica-mascherina-1830688.html

il 2 Febbraio abbiamo addirittura l’indimenticabile sentenza del Fassino dei virologi, Burioni:
“In Italia il rischio è 0. Il virus non circola. Questo non avviene per caso: avviene perché si stanno prendendo delle precauzioni”.
https://www.adnkronos.com/salute/2020/02/02/virus-burioni-italia-rischio-zero_4dqZ5UUAKtxSKUIhRYlvqJ.html

non contento, quando Fazio gli fece notare che in Lombardia già molte persone indossavano la mascherina, il virologo replicò:
“Sarà per l’inquinamento”.
https://www.corriereadriatico.it/spettacoli/coronavirus_giletti_fazio_scontro_burioni_governo_tensione_alta_ultime_notizie_5_maggio-5209304.html

il povero Scanzi passò nel giro di pochi giorni dall’invettiva ad alzo zero contro il “delirio collettivo” da coronavirus,
https://www.facebook.com/andreascanzi74/

all’incitamento alla delazione contro i “furbi che non rispettano le regole” (omettendo ovviamente di ricordare che fino a due settimane fa lui era l’alfiere del “me ne frego”):
https://m.facebook.com/andreascanzi74/photos/a.710778345605163/3410598962289741/?type=3&ref=notif&notif_t=page_highlights&__tn__=EH-R

Come dicevo, a partire dal servizio di Formigli sulle terapie intensive è cambiato completamente il “frame” dell’informazione sul coronavirus.
Tutti i vertici della figura geometrica indicata precedentemente hanno cominciato a lavorare incessantemente per tenere il livello di tensione del pubblico ai massimi livelli.
Tutti coordinati, come una falange di opliti, nel cercare di fiaccare il morale degli italiani e infartare l’economia del paese.
A mio parere l’unica spiegazione logica per un atteggiamento di questo tipo è che stiano seguendo un’agenda scritta al di fuori dei confini nazionali.
Non vedo altra ragione per colpire così duramente l’interesse nazionale.

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