Il critico d’arte Sgarbi sul presepe di Piazza S. Pietro

FOTO: Vatican News / YouTube

Vittorio Sgarbi – storico dell’arte e politico, figura molto nota nella vita pubblica italiana – ha fatto dato un consiglio in riferimento al presepe presentato in piazza San Pietro: “State a casa”. “Non lo guardate. Non andate a guardarlo. Il presepe del Vaticano, realizzato dagli artigiani di Castelli in Abruzzo, che solitamente producono degli autentici capolavori, non c’entra niente con la religione cattolica. I personaggi sembrano degli astronauti. Persino le pecore, il bue e l’asinello sono irriconoscibili. Con che faccia li avrà osservati, il Papa? Forse non ne sapeva nulla. Ma non saperne nulla non giustifica questa oscenità. Non giustifica l’umiliazione del cattolicesimo”, ha commentato.

Sgarbi non lascia dubbi sull’interpretazione del presepe natalizio che “allestito” a S. Pietro. “Non so quale sarà l’espressione del Papa quando li vedrà o se li avrà già visto, ma se li vede penserà che appartengono a un’altra religione, che questi oggetti non hanno nulla a che fare con il mondo cristiano. Sono caricature, falsità, qualcosa che non si può guardare senza il pensiero doloroso di come sia stato tradito il mondo religioso (…). Questo è un atto di umiliazione; queste figure sono state umiliate, trasformate in qualcosa di diverso da loro stesse. Non guardarli, non guardartele non andare lì. State a casa. ”, ha affermato il critico e storico dell’arte italiano.

È impossibile credere, ha sostenuto Sgarbi, che il Papa non ne sappia nulla. Ma forse questa non è una scusa, ma un altro difetto. Prima di iniziare a parlare di queste sculture, statue, ceramiche – o qualunque cosa siano – va detto che non c’è luogo dove c’è più bellezza che in Vaticano (gallerie di pittura vaticane, sale con affreschi di Raffaello …) e quindi basterebbe indicarne una dai tanti presepi o immagini della nascita di Cristo, l’adorazione dei maghi, l’adorazione dei pastori, che si trovavano in questi luoghi, e per presentarli da qualche parte più legati a questo momento sacro, a volte nella notte di Natale. Ma: no, nell’aria, sotto un baldacchino orribile come figure caricaturali, che ricordano i marziani,  … sicuramente queste figure vengono da qualche posto importante ”.

Vittorio Sgarbi sottolinea che gli autori delle figure meritano rispetto, sono state realizzate da artigiani di Castelli, la regione della ceramica. C’è però  una questione di tradizione, negli stessi Castelli in passato (dal XVI al XVIII secolo) venivano realizzate delle bellissime ceramiche tradizionali, che si possono ammirare a S. Pietro: sembra essere una presa in giro di questo bellissimo passato. Sgarbi sottolinea che il Papa non dovrebbe permettere che tali rappresentazioni siano poste di fronte a S. Pietro. Ciò indica un problema più serio in questo caso: la mancanza di riconoscimento e rispetto sia per l’arte occidentale che per quella italiana, soprattutto in termini di rapporto con il cristianesimo.

Rispetto agli autori, Sgarbi ritiene che queste opere umiliano valori che dovrebbero ricordare, parlano di insensibilità, anche in termini di estetica. “Arte e fede si incontrano da molto tempo, non c’è arte o fede qui”, sottolinea Sgarbi.

Fonte: PCH24

 

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