Il caso della richiesta di rimozione della bandiera siriana a Manbij

Circola molto sui social di una vicenda che vede i soldati USA chiedere di rimuovere la bandiera siriana in un posto di blocco dell’esercito siriano. Un ufficiale siriano avrebbe rifiutato.  La vicenda, nella sua versione originale lascia ad intendere che i militari USA di per sé fossero infastiditi della bandiera siriana e rifiutassero con questo gesto, la presa in consegna della città ad SAA.
Il fatto è accompagnato da un breve filmato che dimostra che la vicenda è effettivamente accaduta.

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Esiste però un’altra versione che circola sui siti russi (e confermato dal comunicato di SAA) che non è molto differente ma fornisce qualche elemento sulle circostanze che avrebbero dato origine a quella strana richiesta’.

Questa versione in gran parte confermata dal comunicato SAA (in screnshot):

“In Manbij è arrivata una troupe della CNN, per girare un report sul ” ritiro vittorioso” delle truppe statunitensi dalla Siria.
il capo della troupe ha denunciato al comandante della guarnigione statunitense, che ci sono troppi simboli dello Stato siriano, che impediscono di far percepire allo spettatore una schiacciante vittoria americana sull’ ISIS.


“Allora un alto ufficiale USA accompagnato da 4 militari statunitensi si sono recati nel quartier generale SAA per concordare la rimozione temporanea delle bandiere al momento delle riprese ma durante il tragitto i mezzi statunitensi sono stati fermati in uno dei checkpoint ed è stato impedito di proseguire. E’ allora che educatamente i militari americani hanno spiegato che “nessuno intende sparare a qualcuno” .

Cap. Mohammed Salloum

Cap. Mohammed Salloum

“A quel punto, non potendo proseguire hanno rispettato il loro orgoglio e non hanno insistito ma prima di andare via, uno dei militari USA ha chiesto al capitano capitano Mohammed Salloum (in foto) di dargli una delle bandiere siriane come souvenir, che erano installate al posto di blocco .
L’ufficiale siriano ha risposto che la bandiera non è ”un ricordo” e che i suoi compagni muoiono per questa bandiera e ha presentato l’americano un ritratto di Assad, in cui in arabo era scritto “La Siria sarà sempre libera” .