I ‘soldi’ di Mahmood, una canzone per far passare il messaggio multietnico

Mahmood ha vinto Sanremo e andrà all’Eurovision Song Contest.
La premiazione non sappiamo come è stata fatta ma hanno fatto in modo che con l’astruso meccanismo di ‘esperti’ e ripescaggi, fanno quello che vogliono. D’altra parte lo si è visto dalla conduzione della trasmissione.

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Dice un’amica su facebook commentando la sua vincita della kermesse canora. “Alessandro Mahmood è un ragazzo milanese di madre sarda e papà egiziano, che dal padre ha preso il cognome e con quel nome arabo musulmano (Mahmood è una delle varianti di Maometto) verrà mandato al prossimo ESC, in Israele, a cantare in mondovisione la sua canzone, con una sonorità accattivante e un testo coraggiosamente critico contro il padre musulmano, che ha abbandonato sua madre e lui e che appare come un traditore infingardo, ipocrita anche con la propria fede, che si fa vivo solo per chiedere soldi…

Non so se il vincitore di Sanremo si sia già reso conto del pasticcio in cui l’hanno cacciato, con l’idea di farne un’icona dell’Italia multietnica e multiculturale, contro quel cattivone di Matteo Salvini e di quelli che la pensano come lui.
Speriamo che l’artista sia interiormente corazzato a non farsi strumentalizzare e a reggere le ostilità che gli verranno da varie e opposte direzioni”.

Come dargli torto? Aggiungerei solo un altro aspetto da non sottovalutare: Mahmood , è irridente con tutto, sia esso il Ramadan o quant’altro.  Il suo stesso cantare senza un filo logico lo è.  Sopravvive solo l’estetica, la tecnica vocale ‘accattivante’,  ma slegata dal significato. Strano proporre come  bandiera eroica il tipico esempio di figlio di 2 generazione estraniato dalla paterna tradizione (padre egiziano) e contemporaneamente  avulso dalla tradizione italiana. Ma l’intenzione era – ovviamente – proporre ( come ormai è consueto), il multietnico come campagna illuminata di civilizzazione. Infatti certa mentalità in realtà non stima le diversità ma la loro modernizzazione dove sopravvive solo ciò che esprime la canzone vincitrice, appunto.

Buongiorno Italia!

@vietatoparlare