I ribelli yemeniti infliggono una dura sconfitta alle forze saudite, catturate a migliaia

Il comando dell’esercito yemenita e dei comitati popolari del governo del movimento sciita yemenita Ansar Allah ha annunciato che le forze yemenite hanno preparato un agguato a tre brigate saudite in trasferimento. Gli ussiti hanno circondato e sconfitto il convoglio saudita composto da mercenari e forze militari regolari. Le forze ussite affermano di aver catturato migliaia di combattenti sauditi e di aver distrutto centinaia di mezzi militari. Si parla di 500 soldati e ufficiali nemici uccisi e 2000 catturati.

In un aggiornamento dell’analista Stefano Orsi, viene specificato che questa ultima battaglia è inserita una operazione di più ampia portata contro le forze saudite denominata “Vittoria con Dio, Nasr Min Allah”. Tale operazione era iniziata il 25 agosto e oggi è stato rivelato che  lo scopo era proprio di far cadere in trappola le forze saudite.

A giudicare dai video che gli hussiti hanno iniziato a pubblicare in rete, la sconfitta è davvero grave. Le tre brigate sconfitte sembrano formate specialmente da mercenari e sostenitori del presidente Hadi (visto che la maggior parte non indossano una uniforme) e solo una parte di militari regolari sauditi della Guardia nazionale saudita e dell’esercito. Molte i veicoli corazzati catturati e tante distrutte tra cui si notano nei filmati vari veicoli blindati della famiglia LAV-25 appartenenti alla Guardia Nazionale Saudita, Z16 Mulia Vulcan, ecc.

Le tre brigate – che contavano 7000 uomini – (video qui a scopo documentale ) sono state sottoposte a fuoco incrociato di armi di ogni tipo mentre viaggiavano su una carreggiabile circondata da alture.

Il lavoro sull’identificazione delle perdite saudite è in pieno svolgimento sul sito specialistico ‘LostArmor’ ( https://lostarmour.info/yemen/ ).  Qui e qui, sempre a scopo documentale , è disponibile un video di un’ora che descrive la battaglia e le fasi successive di cattura dei prigionieri.

Dai video noterete che l’aeronautica saudita non si è fatta scrupoli di bombardare praticamente sulle proprie forze fatte prigioniere pur di infliggere tardive ed inutili perdite alle forze ussite. Tenete conto che nell’aeronautica saudita tutti i piloti sono principi sauditi e quindi questo tipo di azioni rispecchia significativamente una certa mentalità prevalente. Anche dai catturati (uno stato ricco come l’Arabia Saudita non ha soldi per vestire con uniformi i suoi mercenari!?), si capisce la mentalità del Regno in cui esiste una classe dominante spietata, i sudditi e la gente che non vale nulla. Questi eventi ne sono una eloquente dimostrazione.

Subito dopo la vittoria, le forze ussite hanno proseguito cercato di annullare probabili reazioni dei sauditi,  lanciando decine di missili in territorio saudita contro obiettivi nella provincia saudita di Asir.

Si tratta della più grande vittoria ussita di tutta la guerra.

Ciò che ha fatto in Yemen l’Arabia Saudita – un paese che gode del supporto della comunità internazionale detentrice dei ‘diritti umani’ – è da criminali. In Yemen è in corso la peggiore crisi umanitaria al mondo e il conflitto diventa sempre più violento; se non sarà fermato in tempo nel 2022 – secondo i dati dell’ Onu  –  si rischia di avere 500.000 morti, tra cui 300.000 a causa della fame e della mancanza di cure mediche: spero che i sauditi si  convincano finalmente che non esiste una risoluzione del conflitto con le armi .

@vietatoparlare