Il gruppo hacker ‘Anonymous’: tutti i segnali di una imminente guerra nucleare globale

Il gruppo hacker 'Anonymous': tutti i segnali di una imminente guerra nucleare globale 2

Il famoso gruppo hacker ‘Anonymous’ ha diffuso un video in cui avverte che la possibilità di uno scontro tra Corea del Nord e gli Stati Uniti, si fa sempre più concreta.

Se il conflitto dovesse accadere, coinvolgerebbe anche la Cina; a quel punto tutto il mondo ne sarebbe inevitabilmente compromesso. Secondo Anonymous, ci sono tutti i ‘segnali strategici’ tipici di una guerra incombente nella penisola coreana. Ogni paese direttamente coinvolto, ha schierato tutto il proprio arsenale alla massima all’erta: lo scontro può avvenire in qualunque momento e questa eventualità aprirebbe scenari imprevedibili che potrebbero condurre alla III guerra mondiale. Il messaggio è stato pubblicato il 6 maggio su YouTube  sul canale ufficiale del gruppo hacker.

Anonymous afferma che i movimenti militari nella regione  sono tali da ritenere che un imminente attacco statunitense sia più vicino di quanto si creda: “Tutti i segni di una imminente guerra nella penisola coreana sono chiari, lo si vede dal modo in cui ogni paese muove le proprie forze militari in posizioni prescritte. Ma a differenza delle precedenti guerre mondiali, la battaglia sarà feroce e veloce. E causerà la distruzione globale sarà sia a livello economico che ecologico“.

Il messaggio, eseguito come al solito con una voce sintetica, prosegue così: “Sarà una vera e propria guerra, con conseguenze reali di guerra globale che coinvolgeranno le tre super potenze e le altre nazioni saranno costrette a scegliere da che parte stare per diventare pedine nere o bianche sul piano del gioco globale”

Anonymous, chiarisce quali sono i segnali precursori di un imminente attacco nucleare: la scorsa settimana gli Usa hanno lanciato il missile balistico intercontinentale Minuteman III (per la seconda volta in una settimana). L’ultimo test è avvenuto il 3 maggio intorno alle 3.00 dell’ora locale. Minuteman III è stato lanciato dalla base di Vandenberg nello stato della California. Il missile ha coperto circa 4000 miglia cadendo nelle acque dell’oceano Pacifico non lontano dalle Isole Marshal (Oceano pacifico).

Inoltre, Washington ha provveduto dispiegare il sistema THAAD in Corea del Sud, a trasferire da Seoul il quartier generale militare, a concentrare i bombardieri nella base navale dell’isola di Guam, ed a spostare la US Navy dalla Corea del Sud. Infine, il governo giapponese ha avvertito esplicitamente i propri cittadini di premunirsi per un possibile attacco nucleare.

Il New York Post, che per primo ha diffuso il video a partire dall’8 maggio,  riferisce che “Anonymous – descritto come una rete globale di hacker, intento a diffondere “fatti che il governo non vuole che tu sappia” – sostiene gli Stati Uniti e la Corea del Sud hanno hanno lavorato insieme per mantenere la pace nella regione, insieme con la Cina e le Filippine, ma le loro richieste sono cadute “nel vuoto”.

L’affermazione che gli Stati Uniti abbiano fatto di tutto per diminuire la tensione è però azzardata. Basta rileggersi la cronaca degli ultimi mesi: gli Stati Uniti sono passati dall’atteggiamento attendista di Obama (che ha permesso il riarmo di Pyongyang) alla richiesta perentoria di Trump di smantellare tutto l’arsenale nucleare, cosa che la Corea non farà mai essendo già una potenza nucleare e avendo ben visto cosa succede ai nemici degli USA..

La portaerei Usa Carl Winson è stata mandata in prossimità delle coste Nord Coreane

 

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