Gli ultimi militanti dell’ISIS si sono arresi ma avevano in progetto di farsi esplodere

Oggi, le forze democratiche siriane (SDF) hanno ormai completato l’operazione per liberare l’ultima enclave dell’ISIS sull’Eufrate.

Ieri, ai militanti dello ” Stato islamico “, trincerati nell’insediamento di Baguz Fukani, è stato presentato un ultimatum con scadenza fino alle 17:00 per deporre le armi. Di conseguenza, prima della fine della giornata, diverse centinaia di terroristi si sono arresi alla milizia curda. La resistenza è continuata solo da parte dei jihadisti inconciliabili.

Dopo un prolungato bombardamento, i combattenti sopravvissuti decisero però di vendere le loro vite ad un prezzo più alto. Con il pretesto della resa, si essi si sono diretti verso le posizioni del SDF come concordato. Ma – come sostengoo i curdi e come il video sembra confermare – all’ordine di fermarsi per la perquisizione non hanno reagito. I curdi allora hanno aperto il fuoco e   si nota che i terroristi si fanno esplodere. Le forze curde sostengono che tutti i militanti indossavano  le”cinture shahid”, con l’intenzione di portare con sé quanti più “infedeli” possibili.


Video: i militanti dell’ISIS tentano di  farsi esplodere tra membri dell’SDF

Le unità SDF non sono ancora entrati nell’enclave. Attualmente, vi rimangono donne e bambini di terroristi che in precedenza non desideravano andarsene. I curdi temono che i militanti dell’ISIS abbiano lasciato molte “sorprese” pericolose, quindi stanno aspettando l’arrivo delle unità di sminamento per l’assestamento definitivo del territorio.