Gli Stati Uniti pianificano un ‘Casus Belli’ per scatenare una guerra preventiva atomica

La notizia è ripresa in un articolo su Piccole Note di Davide Malacaria intitolato “Gli Usa hanno il diritto di portare un attacco nucleare preventivo“: la possibilità di una guerra preventiva da parte degli Stati Uniti – oggi contemplata apertamente nella nuova dottrina statunitense in atto – è quanto mai reale:

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Citazione:

“Gli Stati Uniti non devono rinunciare al diritto di portare un attacco nucleare preventivo“. Così Il Capo di Stato Maggiore dell’esercito Joseph Dunford al Congresso americano.

La sua opinione cala come una mannaia sul tentativo degli esponenti del partito democratico di limitare i poteri del presidente sul punto, oggi praticamente insindacabili, dato che una volta scatenato un attacco similare non si può più tornare indietro.

Un allarme fatto proprio dal portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, affermando che gli Stati Uniti stanno creando precondizioni pericolose che potrebbero dar vita a un guerra missilistica nucleare, anche durante un conflitto a bassa intensità.
Inoltre resta un po’ lo sconcerto per la parola “diritto” che il Capo di Stato maggiore dell’esercito Usa ha evocato nel caso di un attacco preventivo nucleare. “Diritto” è parola importante, che stride nel contesto.

– fine citazione –

Ebbene i media e le persone sono molto distratti perché sulla vicenda quasi nessuno ha fatto cenno. Eppure tutto quello che descrive Davide Malacaria è scritto in un documento ufficiale dell’amministrazione USA redatto dalla  Commissione per la strategia di difesa nazionale e il rapporto commissionato dall’House and Senate Armed Services Committees, rilasciato il 13 novembre scorso.  La relazione detta la strategia di difesa nazionale ed è stato redatto da da una speciale commissione bipartisan stabilita attraverso il National Defense Authorization Act del 2017 dal Congresso. Si chiama “Providing of the common Defence” e purtroppo non solo prospetta esattamente lo scenario illustrato da ‘Piccole note’, ma lo supera.

Il documento è archiviato sul sito di informazione della Difesa (POGO)  dove si legge :

… il Congresso ha incaricato la Commissione per la strategia di difesa nazionale di fornire una revisione indipendente e imparziale della Strategia nazionale di difesa del 2018 e delle questioni relative alla strategia e alla politica di difesa degli Stati Uniti in generale. Questo rapporto descrive i loro risultati.

Providing of the common Defence “E’ la relazione ufficiale della Commissione per la strategia di difesa nazionale, una raccolta delle valutazioni della strategia di difesa nazionale e raccomandazioni basate sulla sua analisi relativa non solo alla strategia di difesa, ma anche al più ampio ambiente geopolitico in cui deve essere eseguita tale strategia. Si sono consultati con i leader civili e militari del Dipartimento della Difesa, con rappresentanti di altri dipartimenti e agenzie del governo degli Stati Uniti, diplomatici alleati e funzionari militari, ed esperti indipendenti.”

Ma anche di più: ci sono già cinque date in cui questa guerra preventiva nucleare totale per scatenare il casus belli potrà avvenire, ovvero le date in cui si potrebbero tentare di mettere in atto una false flag per giustificare una guerra con annesso attacco preventivo.

Queste date sono: 2019 – in questo caso il casus belli che dovrebbe fare da volano per giustificare un più ampio conflitto, potrebbe essere il ritiro improvviso di tutti i civili dalla Corea del Sud (e si spera con questo di innervosire Kim per iniziare una guerra con la Corea del Nord e poi coinvolgere Cina e Russia); 2019: Repubbliche Baltiche , inasprire le condizioni di vita per la popolazione russa molto forte in quei paesi per far intervenire la Russia ; 2020: inscenare proteste di massa in Bielorussia; 2022: estremizzare la contesa mare del sud della Cina;infine la data più lontana è il 2024: spingere di far proclamare Taiwan indipendente e scatenare una escalation.

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Naturalmente sono raccomandazioni su cui si svilupperà la politica USA, ma questo appare a 360° la tendenza bipartisan che si sta sempre più  concretizzando. Inoltre, a questo scenario ci stiamo avvicinando ogni giorno di più con atti più pervasivi. Infine, è significativo che negli anni scorsi questi ‘report’ sono stati applicati in gran parte e la guerra di Iraq, Libia e Siria erano state ampiamente pianificate  in anticipo.

Il documento è reperibile qui: https://docs.pogo.org/providing-for-the-common-defense.pdf?mtime=20181210145426&_ga=2.237441220.517218058.1552768727-1057248420.1552768727

Il contenuto del documento  Providing of the common Defence é dettagliato e commentato nei seguenti due video da SIMONE LOMBARDINI dell’Università di Genova:

Patrizio Ricci by @vietatoparlare

L’elenco delle personalità scelte dal Congresso per comporre il gruppo di studio, che sottoporrà le sue valutazioni e raccomandazioni al Segretario della Difesa e ai comitati prescelti alla Camera e al Senato, è disponibile qui https://www.usip.org/press/2018/11/national-defense-strategy-commission-releases-its-review-2018-national-defense

 

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