editoriale Samizdatonline: "Gheddafi show. Perché ci conviene stare con Cristo"

La democrazia è soltanto il treno sul quale saliamo fino a quando saremo arrivati all’obiettivo. Le moschee sono le nostre caserme, i minareti le nostre baionette, le cupole i nostri elmi e i credenti i nostri soldati.” (Erdogan)

Non abbiamo bisogno di spade o di bombe per diffondere l’Islam, per­ché abbiamo già 50 milioni di musulmani che, tra una decina di anni, trasformeranno l’Europa in un continente musulmano.” (Gheddafi)

… che differenza c’è?   SamizdatOnLine

G’he ddafà
Quanto è giusto dare spazio a Gheddafi che dà spettacolo per i suoi fini? Considerarlo, riprendere il suo gesto?
E’ “giusto” lasciarglielo fare?

Possiamo pensare che la sua provocazione si sarebbe dovuta stroncare. Si sarebbe dovuta impedire. Ma su che basi? Viviamo in uno stato di libertà conclamata. Ciò che permette quella libertà è quella stessa storia a cui, secondo il leader libico, dovremmo rinunciare.
Perché è la stessa storia del crocefisso: possiamo innalzare baluardi e steccati, ma se non è vero niente, se tutto è uguale, allora è tutto un abbaiare a vuoto, il difendere un nulla.
Sotto sotto lo sappiamo, lo vediamo che dove quella croce non c’è manca anche la libertà; ma o usiamo la libertà per aderire alla croce oppure per rinunciarvi, e quindi rinunciare anche alla libertà. E il fatto che quella frase sul futuro dell’Europa sia andata via così indica che mancano le persone che potrebbero impedirle di realizzarsi.

Posso scandalizzarmi che si trovino duecento ragazze che per soldi accettino di sorbirsi un sermoncino.
Poi mi pongo al loro posto e mi dico: cosa farei? Sputare su ottanta, cento euro? Per che cosa, per difendere ciò a cui in fondo non credo, ciò che magari mi fa schifo, che mi hanno insegnato essere oppio dei popoli e inutile superstizione? La scelta tra Dio e i soldi, quando il primo è solo un’idea e non un fatto, è facile.

Quello che personalmente mi dispiace è che nessuno dica perché ci convenga tenere Cristo. E, soprattutto, nessuno l’abbia detto a Gheddafi.

Berlicche socio di SamizdatOnLine

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