ex ministro Trenta: dopo l’appartamento ora spunta che il cane era scortato in auto blu al ministero

L’ex Ministro Trenta nel mirino ma veramente se l’è voluta: ha dichiarato pubblicamente che pagava 540 al mese per l’appartamento ASI di 180 quadrati quando invece ora emerge che l’affitto era di 314 euro. Nel M5S non l’hanno presa bene, visto che il partito si è fatto bandiera di eliminare privilegi e prebende. Le reazioni non si sono fatte attendere: ad esempio, il ministro Toninelli Danilo Toninelli ha pubblicato la foto del monolocale dove viveva quando era titolare dei Trasporti (30 metri quadrati per 1.000 euro al mese). Ma l’ultima notizia ha addirittura del comico: la Meloni ha rivelato che la Trenta faceva scortare il suo cagnolino in auto blu per portarlo al ministero.

@vietatoparlare

Ecco la notizia come riportata su Libero quotidiano:

Elisabetta Trenta travolta dagli scandali. Dopo l’affitto più che agevolato della casa di Stato, è il turno del suo cagnolino. Da quanto rivela il Messaggero l’ex ministro della Difesa ha usufruito dell’auto blu per portare il suo amico a quattro zampe direttamente al Ministero. Una notizia che ha generato pesanti critiche da parte di Giorgia Meloni. “Dopo la faccenda della casa a cui non voleva rinunciare, ora si aggiunge la scorta con l’auto blu (pagata dai contribuenti) al cane dell’ex Ministro Trenta. Alla faccia della lotta ai privilegi del M5S” cinguetta al vetriolo la leader di Fratelli d’Italia.

La grillina era finita nelle grinfie di destra e sinistra per essersi rifiutata (in un primo momento) di lasciare l’abitazione di Stato, concessole solo in veste di ministro. Casa che avrebbe dovuto abbandonare non appena finito il mandato. E invece la Trenta aveva ben pensato di assegnarla in incognita al marito in quanto militare.

Ma la beffa non finisce qui perché la pentastellata, solo in via teorica contraria ai benefici della casta, ha mentito sul canone di affitto. 540 euro al mese come aveva riferito sotto accusa? Assolutamente no. Per lei solo 315 euro mensili. liberoquotidiano.it