Eventi in Siria per il 4 febbraio 2019 e 5 febbraio 2019

SIRIA 
Il Senato del Congresso degli Stati Uniti lunedì ha fermato a gran voce il dibattito e ora si sta muovendo verso un voto finale sul disegno di legge “Rafforzare la sicurezza americana in Medio Oriente” sulle sanzioni contro la Siria e i suoi alleati, inclusa la Russia e l’Iran.

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Tuttavia, durante il voto procedurale, 72 legislatori hanno votato contro progetto di legge. La maggior parte di questi senatori sono democratici e non hanno votato specificatamente contro le sanzioni ma  hanno bloccato la sua considerazione diverse volte, affermando che non avrebbero votato per documenti non correlati alla ripresa del lavoro del governo federale, indipendentemente dal loro contenuto.

Quindi sarà questione di tempo, prima che nuove sanzioni passeranno. L’iniziativa prevede l’introduzione di sanzioni nei confronti di entità che collaborano con il governo del presidente siriano Bashar Al-Assad, in particolare nella fornitura di pezzi di ricambio per aeromobili e commercio di prodotti petroliferi, nonché contro la Banca centrale siriana. L’autore del disegno di legge, il repubblicano Marco Rubio (dello stato della Florida), propone di tramutare in atto legislativo le restrizione introdotte contro la Siria sulla base dei decreti del presidente degli Stati Uniti.

In questo caso, se il disegno di legge venisse approvato, il presidente del paese, Donald Trump, non sarà più in grado di annullare l’effetto delle restrizioni senza l’approvazione concomitante del Congresso. Rubio propone anche di introdurre sanzioni contro la Russia e l’Iran per aver fornito assistenza alla Siria – e in particolare, militare. 

Il documento afferma inoltre la necessità di ulteriore assistenza a Israele. In precedenza, i senatori hanno presentato una proposta di emendamento che avvertiva Trump dei pericoli derivanti da “rapido ritiro” delle truppe americane dalla Siria e dall’Afghanistan.

ALEPPO

Intanto la polizia militare russa ha ampliato la propria presenza nella provincia di Aleppo, raggiungendo il villaggio di Tell-Rifaat, lo ha comunicato ai media russi il tenente generale Vladimir Ivanovsky, capo della Direzione principale della polizia militare del ministero della Difesa russo.

“Oggi lavoriamo in Tell-Rifaat. Praticamente tutti i posti di osservazione e il checkpoint sono monitorati dalla Russia. Il compito principale qui è, in primo luogo, la protezione di questi posti di osservazione, l’osservanza del regime di cessate il fuoco.

Il tenente generale Vladimir Ivanovsky ha anche riferito che il personale militare russo sta eseguendo con successo compiti sviluppati su tre direttive. Oltre a monitorare l’osservanza del regime di cessate il fuoco, la polizia militare sta osservando come le truppe governative siriane dispiegano i loro incarichi, oltre ad accompagnare la consegna di forniture umanitarie.

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La polizia militare delle Forze armate della Federazione Russa ha cominciato a pattugliare i territori nella zona di sicurezza a nord-est di Manbij, a partire dall’8 gennaio, e gli itinerari di pattugliamento cambiano regolarmente.Alla fine di dicembre 2018, su richiesta dei residenti locali, il controllo dell’area di Manbij è stato trasferito dalle unità di autodifesa curde alle forze governative siriane. I curdi, che precedentemente controllavano la zona, la abbandonarono volontariamente e si diressero a est del fiume Eufrate.

White Helmet

l’organizzazione non governativa siriana White Helmets riceverà dal Fondo di sviluppo del Qatar 2 milioni di dollari per sostenere le sue attività. L’emito del Qatar, Tamim bin Hamad Al-Thani, ha commissionato fondi per questi scopi, lo riporta RIA Novosti con riferimento al servizio stampa del Fondo.
L’accordo sull’assegnazione dell’assistenza materiale è stato firmato dal vice direttore generale del fondo Misfar al-Shehvani e dal capo dei White Helmets Raid Al-Saleh.

Ciò vuol dire ovviamente che la posizione del Qatar è ancora ambigua. Da ricordare che attualmente insieme alla Turchia supporta ancora i terroristi di al Nusra, ovvero Taharir al Smab )al Qaeda in Siria).