Elezioni Europee: da questa mattina già si vota nel Regno Unito e in Olanda

Nei Paesi Bassi e in Gran Bretagna, le elezioni per il Parlamento europeo sono state aperte questa mattina.

Circa 400 milioni di cittadini dei 28 paesi membri dell’UE eleggeranno i loro rappresentanti al Parlamento europeo per i prossimi cinque anni a partire da oggi, fino a domenica.
Si sta votando on Olanda ed in Gran Bretagna , mentre nella maggior parte degli stati membri si terranno le elezioni europee domenica 26 maggio.

Mezz’ora dopo l’inizio del voto nei Paesi Bassi, sono stati aperti i seggi anche nel Regno Unito, in cui si lotta tra sostenitori del Brexit e quelli che vedono questa decisione in modo critico.

 

Nel Regno Unito la Brexit è stata rimandata di sei mesi. Questo piccolo ‘scherzetto’ costerà a Londra 110 milioni di euro: è il costo stimato di questa tornata elettorale per la Gran Bretagna. I 73 seggi quindi saranno mantenuti fino alla fine del processo di ratifica della Brexit per il ritiro  dalla UE.
Si prevede che dopo il “brexit” il numero di deputati al Parlamento europeo sarà ridotto a 705, mentre 27 seggi saranno assegnati ad altri Stati membri. L’affluenza, tendenzialmente bassa in Gran Bretagna, si prevede che sarà più copiosa, dato che molti cittadini sono frustrati dalla lentezza con cui il proprio paese si sta avviando verso la Brexit. E’ plausibile quindi che molti inglesi utilizzeranno le votazioni per dare una nuova indicazione ai politici recalcitranti al voler popolar espresso nello scorso referendum.
In tutti i modi le elezioni,  mostreranno il rapporto tra le forze tra i sostenitori dello status quo ed i riformatori che chiedono anche  maggiori poteri per i loro governi nazionali.
Secondo le stime degli analisti e i sondaggi nell’UE, prevedono che non avverranno cambiamenti che possano in qualche modo mutare l’attuale struttura della UE: saranno ancora le più vecchie di centro sinistra e di centro destra che determineranno la maggioranza parlamentare nel Parlamento europeo anche dopo le elezioni.
Ciò che si spera però è che i partiti riformatori possano avere un risultato tale che non sia più possibile far finta di niente.
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