Egitto: Al Sisi legalizza altri 62 chiese ed edifici religiosi (prima soggetti a discriminazioni)

I cristiani costituiscono circa il 10 per cento della popolazione egiziana, secondo stime non ufficiali. La costruzione di una nuova chiesa, specialmente in alcuni villaggi e frazioni, provoca spesso tensioni settarie. Il presidente Abdel Fattah al-Sisi lo scorso novembre si è impegnato a garantire la libertà di culto e di credo nel Paese.  Allora disse: “Tutti (…) e lo stato in ogni società moderna sono interessati a costruire chiese per i propri cittadini, così come a risolvere vecchi problemi, perché hanno il diritto di seguire il proprio credo come tutti, ed il diritto di ogni cittadino di adorare come vuole, o di non adorare. Non interferiamo.”

Seguendo questa linea il governo egiziano ha legalizzato lo status di 62 chiese ed edifici religiosi cristiani: ciò è stato compiuto nel quadro degli sforzi compiuti per regolare lo status delle chiese che prima erano sottoposte limitazioni e consolidare così i valori e i principi di cittadinanza, libertà di culto e uguaglianza tra tutti gli egiziani.

Lunedì il consigliere Nader Saad, portavoce ufficiale del Primo Ministro egiziano, ha dichiarato in una nota stampa che il comitato governativo – nel quadro degli sforzi compiuti dallo stato egiziano nel regolare lo status delle chiese al fine di consolidare i valori e i principi di cittadinanza e libertà di culto – ha approvato la legalizzazione dello status di 62 chiese ed edifici . La regolarizzazione di queste ultime 62 chiese ed edifici affiliati, portano il numero totale di chiese ed edifici che sono stati approvati a 1171 .

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patrizio ricci by @vietatoparlare