Ecco chi guida l’Europa e ci rappresenta, ma non scandalizza tanto la ‘giocosità’ quanto il paternalismo

Juncker giocherellone accoglie ministri e capi di stato tra schiaffi e baci, è un’immagine alla quale siamo ormai abituati, che c’è di male? Non ci sarebbe nulla di male in  sé ma il signor Junker ricopre una altissima carica istituzionale: è il presidente della Commissione Europea e tanta familiarità e benevolenza non coincide con gli atti politici della istituzione che presiede.

Ma per molti tanta ostentata benevolenza si traduce in una beffa. Succede allora che questo comportamento – che rispecchia perfettamente gli atti politici della Unione Europea – si identifichi non più con l’amicizia ma con il ‘paternalismo’ .

Infatti il termine  ‘paternalismo’ descrive efficacemente la leadership europea attuale che prodiga benevoli concessioni agli alunni più meritevoli pur conservando la sua natura di istituzione autoritaria  che preserva sé stessa ritenendosi irriformabile.

Il trattamento riservato alla Grecia, culla della cultura europea, la guerra di Libia, la guerra contro Serbia , l’appoggio al golpe Ucraino le sanzioni alla Siria e l’aiuto ai jihadisti siriani, sono compatibili con tanta ostentata familiarità e gioiosità?

Io direi di no, l’Unione Europea avendo assunto sempre quella di una unione coercitiva – e non quella di una federazione di stati- non è amichevole al suo interno né tanto meno all’esterno :  la sua immagine è quella di Junker, paternalista, che teme le elezioni come peste e stanzia fondi contro il ‘populismo’.

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