Dove può portare il desiderio dell’uomo di alterare tutto ciò che lo riguarda?

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Al grido del “perché il genere sì e l’età no?” l’olandese Emile Ratelband, aveva avviato una battaglia legale per cambiare la sua età.

Dove può portare il desiderio dell’uomo di alterare tutto ciò che lo riguarda, tutto ciò che è normale? Ai limiti dell’immaginazione: a dimostrarlo è l’ultimo caso di presunta discriminazione che ha come protagonista l personaggio televisivo olandese Emile Ratelband.

L’uomo, 69enne, ha perso una battaglia legale che aveva avviato per “tagliare” la sue età: voleva avere 49 anni. Sedicente guru della positività,  Ratelband ha affermato di non sentirsi un 69enne e ha sostenuto che la sua età ufficiale non rifletteva il suo stato emotivo e gli dava non pochi problemi a trovare lavoro e amore.

La sua argomentazione è apparentemente coerente con altre “forme di trasformazione personale“, come il diritto di a cambiare genere. E lui lo sa, tant’è che ha affermato: viviamo in un tempo in cui puoi cambiare il tuo nome e cambiare il tuo genere, perché non posso decidere la mia età? 

A supportare la sua trasformazione ci sarebbero stati anche dei medici che gli hanno confermato di avere un corpo e delle condizioni di salute pari a quelle di un 45enne. Insomma, la causa rispecchia gli stessi argomenti delle persone che hanno una certa “confusione di genere”.

Il tribunale olandese ha respinto la sua richiesta, affermando che non c’erano basi legali per cambiare la sua età e che permettergli di modificarlo avrebbe una serie di implicazioni legali e sociali indesiderabili.

Ma Ratelband non si ferma: farà ricorso perché a suo dire, il respingimento a questo punto dovrebbe valere anche per qualsiasi richiesta di cambiamento di genere: se la corte ha stabilito che il giorno in cui qualcuno è nato è sufficiente per definire la sue età, che dire allora del sesso con cui si è nati?

L’articolo Se si può cambiare il sesso, perché non l’età? La battaglia del 70enne olandese proviene da Vocecontrocorrente.it.

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