Dopo le due centrali elettriche, ora in Venezuela salta anche una raffineria…

Dopo due esplosioni nelle due più importanti centrali elettriche venezuelane ora è la volta anche di un impianto petrolifero. Per molti naturalmente è tutto casuale e solo sintomo dell’incapacità di Maduro. Ma una simile opinione è veramente credibile?

Ieri in Venezuela, presso la raffineria di Petro San Felix, sono esplosi due serbatoi chimici. 

Intanto gli USA proprio adesso hanno annunciato entro 24 ore altre sanzioni ancora più pesanti.

La cosa anche ai più convinti sostenitori di Guaido dovrebbe cominciare a diventare sospetta.

Il sabotaggio sistematico delle infrastrutture di un paese ‘attenzionato’ d’altra parte non è una novità ma è consuetudine nelle guerre asimmetriche. Lo scopo ovviamente è aggravare la grande crisi già in atto, seminare panico, aumentare lo scontento generale  e unire quante più persone con l’opposizione. 

A prescindere del giudizio politico e della parte che ci si sente di sostenere, non sarebbe opportuno esaminare i fatti in atto!?

 

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