Documentario: “Syriennes” – le donne siriane sotto Bashar Assad

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Mi è venuto in mente di riproporre il documentario: “Syriennes” dopo che oggi i media hanno riferito che l’Onu ha richiamato l’Arabia Saudita a ragione della persistente violazione dei diritti delle donne. Ci sono nelle carceri saudite 6 attiviste incarcerate per aver protestato a favore dei diritti delle donne:

U.N. Experts Say Saudi Arabia Must Release Women’s Rights Activists

(…) Friday’s statement, from experts who report to the U.N. Human Rights Council, called for the release of six women.

They include one, Israa Al-Ghomgham, who is facing possible execution, a threat the experts called “reprehensible”.

They said they were in touch with Saudi authorities.

E’ singolare che questo richiamo sia rivolto oggi proprio ai sauditi che vogliono portare i diritti umani in #Siria…

Non c’è una migliore risposta a questo paradosso che vedere ‘Syriennes’, per rendersi conto di quanto lavoro noi tutti dobbiamo fare nella nostra vita, nella battaglia di Verità a cui tutti siamo chiamati.

Da parte loro, le donne siriane hanno dato la loro risposta. L’autore chiede loro sui progetti e sogni e come sarebbe stata invece la loro vita se i guerriglieri dell’occidente chiamati “ribelli”  avessero conquistato il potere nel paese. E loro rispondono.

Qualcuno può obiettare che il video è ‘solo propaganda’ ma chi è stato in Siria sa che quello che mostra questo documento corrisponde alla realtà e riflette le conversazioni e le interazioni che sono quelle che comunemente avvengono.

Inutile dire che se anche il video trasmette una impressione positiva non sfugge che in Siria ancora incombe l’inimicizia occidentale che ha fatto sì che su tante famiglie siriane si è posasse la morte: quasi ogni famiglia è stata toccata da un lutto, i bambini in molti casi sono stati privati della loro infanzia, e tante case e aziende sono state distrutte dal conflitto…

Non esiste un motivo ragionevole a tutto questo.

Vietato Parlare

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nota a margine:

A proposito, questa è la foto della festa di “Goodbye Summer”,  un Party di Fine Estate con musica dal vivo che si è tenuto alcuni giorni fa al ristorante e piscina Jalaa ad Aleppo.
Come vedete la “dittatura” di Assad costringe i siriani ancora una volta all’oppressione…

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