Dio salvi l'Inghilterra

C’è un paese in cui si è perseguitati se ci si mette un crocefisso al collo. C’è un paese in cui i tribunali islamici applicano la sharia, in parallelo e al posto dei tribunali statali. C’è un paese in cui a dire che l’omosessualità è peccato si viene arrestati. E non è permesso pensare che una coppia gay non sia il miglior luogo per crescere un figlio. Non è così distante da noi. E’ l’Inghilterra.

E’ noto che la stragrande maggioranza delle leggende nere, dei miti falsi e diffusi che riguardano la Chiesa cattolica e ancora ricompaiono ad ogni piè sospinto – e questo blog di tanto in tanto dedica tempo a sconfessare – sono nati proprio in Inghilterra.
Risalgono infatti ai tempi in cui Enrico VIII decise che sarebbe stato più conveniente per lui non avere autorità morali a cui rendere conto, e prendersi le proprietà della Chiesa per le piccole spese. E molto di più al periodo della sua degna figlia Elisabetta I.
Questa talentuosa della politica creò di fatto un’agenzia segreta il cui scopo era appunto creare e diffondere falsi voci su Papa e cattolicità. Servendosi della stampa, da poco entrata nell’uso corrente, fu la prima a capire l’importanza di questo nuovo mezzo per creare consenso, indebolire i nemici, seminare dubbi tra gli avversari. Se abbiamo una opinione così buona dei coloni del nord America e una così pessima dei domini spagnoli del Sud America è dovuto in larghissima parte ai lontani effetti di quell’uso spregiudicato dei mass-media.

Non fa quindi notizia che la visita del Papa in Inghilterra sia così osteggiata da molti che forse non si rendono conto di combattere la battaglia politica di un sovrano da lungo tempo defunto. L’agenda politica è la stessa di Enrico VIII o di Erode Antipa: nessuno deve venirmi a dire che quello che sto facendo è sbagliato.
E, in fondo, anche la stessa di Elisabetta I: se parlo male del Papa parleranno di me. Il calunniarlo la mia notorietà; il dileggiarlo la fonte del mio potere e di tanti soldi.

Alla fin fine questi contestatori non perdonano al Papa di non essersi adeguato al mondo, come invece la loro Chiesa anglicana ha fatto, fino a diventare una barzelletta irrilevante. Il totale fallimento delle ideologie che guidano la protesta è negli impietosi dati statistici che parlano di una società allo sfascio. Il Papa verrà ascoltato? Credo che il futuro di questa nazione si basi su questo. Dio salvi l’Inghilterra, dagli inglesi.

Berlicche socio di  SamizdatOnLine

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