Da alcuni mesi Algeria e Italia sono in luna di miele ma qualcuno può rompere le uova nel paniere

L’Algeria avvisa l’Italia che ha difficoltà a rifornirla di gas

Una notizia lanciata da Algeri potrebbe complicare ulteriormente il già difficile inverno italiano: l’Algeria avrebbe difficoltà a garantire l’accordo sottoscritto con l’Italia per la fornitura di gas.
Sonatrach (l’azienda petroliera di Stato del Paese nordafricano ndr) fatica a reperire i volumi aggiuntivi di gas naturale promessi dall’Algeria all’Italia e l’accordo potrebbe non essere attuato nei tempi previsti”, scrive il sito algerino Algérie Part.


“Nell’arco di una settimana sono stati organizzati 3 incontri di crisi presso la direzione generale di Sonatrach per discutere soluzioni urgenti che consentano di concretizzare i nuovi impegni sul gas conclusi tra Algeria e Italia”, aggiunge Algerie Part.
L’Eni, però, smentisce. E dirama una nota per dire che “non risulta alcuna difficoltà da parte algerina nella disponibilità presente e futura dei volumi di gas addizionali concordati, che peraltro stanno già arrivando in Italia”. (via Giuseppe Masala (https://t.me/giuseppemasala/21271))

Vedremo. Tuttavia, è noto che l’Algeria per fornire volumi di gas aggiuntivi all’Italia dovrà sottrarne ad altri partner, come la Spagna con cui è in conflitto diplomatico per il sostegno di Madrid ai guerriglieri del Polisario.

L’Algeria è il secondo fornitore di gas italiano e il gasdotto Transmed – che va dall’Algeria attraverso la Tunisia all’isola italiana della Sicilia – pompa gas algerino verso le coste italiane dal 1983.

I volumi di produzione di gas previsti dalle aree coperte dall’accordo di giovedì sono pari a circa 3 miliardi di metri cubi (bcm) all’anno e contribuiranno ad aumentare la capacità di esportazione dell’Algeria verso l’Italia attraverso il gasdotto Transmed, ha affermato Eni.

ENI in Algeria

Il Protocollo d’Intesa è stato firmato a Roma dai vertici dei gruppi italiano e algerino in una cerimonia alla presenza del Presidente dell’Algeria Abdelmadjid Tebboune e del Primo Ministro italiano Mario Draghi.

Le esportazioni di gas dall’Algeria verso l’Italia sono aumentate lo scorso anno, balzando del 76% a 21 miliardi di metri cubi, il 28% del consumo complessivo e il secondo dietro ai 29 miliardi di metri cubi del primo fornitore Russia.

L’accordo consentirà a Sonatrach ed Eni di valutare il potenziale del gas e le opportunità di sviluppo accelerato in specifici giacimenti già scoperti da Sonatrach in Algeria.

Il Memorandum riguarda anche la valutazione tecnico-economica di un progetto pilota di idrogeno verde a Bir Rebaa North (BRN) nel deserto algerino, con l’obiettivo di supportare la decarbonizzazione dell’impianto a gas BRN gestito dalla joint venture SONATRACH-Eni GSE.

Eni è la principale compagnia energetica internazionale operante in Algeria, dove è presente dal 1981. (al Arabija)

Partnership con la Cina

Le potenzialità estrattive algerine sono comunque in espansione: “il 28 maggio è stato firmato un contratto di condivisione della produzione nel campo degli idrocarburi del valore di 490 milioni di dollari tra il gruppo Sonatrach e la cinese “Sinopec Overseas Oil & Gas Limited” (Soogl) relativo al perimetro contrattuale di Zarzaitine, situata nel Bacino di Illizi, ai sensi della legge 19-13 che disciplina le attività di idrocarburi. “Il rinnovo delle riserve di idrocarburi richiede un’ulteriore intensificazione degli sforzi di ricerca ed esplorazione, attraverso l’utilizzo di partnership internazionali, anche cinesi, in modo da permetterci di beneficiare delle moderne tecnologie e tecniche utilizzate in questo campo, attraverso la condivisione dei rischi e costi”, ha affermato Mohamed Arkab in questa occasione. (le espressiondz)

Partnership con la Russia

L’Algeria è tra i maggiori acquirenti di armi russe. Secondo le ultime informazioni, il paese nordafricano starebbe per ricevere nuove armi russe per un valore di 7 miliardi di dollari dopo aver firmato un importante accordo sulle armi nel 2021.
L’Algeria è spesso il primo cliente a ricevere le armi russe più recenti, anche prima delle stesse forze armate russe. Ciò che è in serbo per loro è sconosciuto, sebbene abbiano ripetutamente mostrato interesse per gli Su-57 e già utilizzino S400, Buk M2 e Pantsir-SM, nonché i più recenti aggiornamenti dei sistemi S300. È possibile che l’Algeria stia cercando di espandere il proprio ombrello di difesa aerea ben strutturato con i sistemi di difesa aerea ipersonici S-500. (via Giubbe Rosse)

Immancabili sanzioni USA?

Il senatore americano Marco Rubio ha scritto alla Segreteria di Stato per chiedere che vengano applicate contro Algeri le sanzioni previste dal CAATSA ( Countering America’s Adversaries Through Sanctions Act) a causa dell’acquisto di armi e manovre con la Russia. (via Giubbe Rosse)

 

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