Continua l’offensiva siriana nella provincia di Idlib

Esistono rapporti non confermati secondo cui l’altura di di Zuweikat (Latakia) è sotto il pieno controllo dell’esercito siriano (SAA). Fonti pro-jihadisti affermano che l’attacco SAA è stato respinto.
Finora sono avvenuti sei attacchi aerei consecutivi siriano-russi sui siti terroristici nella regione meridionale di Jabal al-Arbain nella campagna meridionale di Idlib.
L’artiglieria siriana colpisce posizioni militanti alla periferia di Sarakib, nella provincia orientale di Idlib.
Inoltre, sono stati segnalati attacchi degli elicotteri SAA sulle posizioni jihadiste di Al-Fatira, Bakla, Kafranbel, Arinba e Al-Mallaj nella parte meridionale della prov. di Idlib.

Il deposito di munizioni e le relative strutture sono stati distrutti dall’aeronautica militare siriana a Sarakib.
Fonti militanti affermano di avere decine di perdite.

L’obiettivo principale dell’Esercito siriano sembra essere la città strategica di Jisr Al Shughour nella provincia occidentale del Governatorato di Idlib.

Di tutto questo sui tiggì serali italiani non dicono nulla ma su Sky passa solo in sovraimpressione che ad Idlib “sono morti 9 civili a causa dei bombardamenti russi”. Il punto non è se queste notizie siano vere o meno perchè si tratta di un teatro di guerra. Per fare un paragone occorre prendere a paragone ad esempio Raqqa: in questo caso sono moltissimi civili sono morti sotto le bombe occidentali. Ciò vuol dire ben vengano gli appelli alla moderazione ma a patto che chi lancia questi appelli non sia schierato da una parte e che non supporti la parte illegale che opprime la pacifica convivenza e la riconciliazione del paese.

Quindi il contesto e la determinazione degli attaccanti, la scelta degli obiettivi e l’intenzionalità o meno di produrre vittime civili è molto importante nell’azione di denuncia. Il problema però è che – in questo caso, le fonti sono le stesse dei radicali islamici e quindi , assai inattendibili.

@vietatoparlare