Contestazioni anche nel giorno dell'Unità. Quanto vale la dignità di una nazione?

Al Gianicolo e a Santa Maria degli Angeli il Primo Ministro Berlusconi è stato contestato, irriso, fischiato, schernito . Con «Viva il Presidente!» hanno accolto il capo dello Stato,. applausi anche per  il ministro della Difesa Ignazio La Russa, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, e la presidente del Pd Rosy Bindi, mentre  fischi sono stati indirizzati nei confronti del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini e a Silvio Berlusconi.

Domanda: Oggi è o non è EFFETTIVAMENTE  un giorno di festa? Avevamo chiesto alla Libia di Gheddafi di far sparire “la festa della collera” :  ma noi  facciamo lo stesso, l’essere “contro” è ciò che contraddistingue purtroppo anche il giorno di Festa dell’Unità Nazionale.
Sembra purtroppo che non sia una festa di UNITA’ NAZIONALE …  le bandiere più che mai spuntano in funzione CONTRO, contentendosi chi ne abbia più il diritto di averne una in mano!

Tutta questa MOBILITAZIONE  allora anche al più ingenuo non può sfuggire che ha i connotati di  una MANIFESTAZIONE POLITICA. Certamente non è una festa in cui si guarda ciò che UNISCE. Purtroppo l’Italia non è UNITA è divisa e purtroppo non certo per i revisionisti. Come per la RESISTENZA , una parte del paese vuol appropriarsi della paternità dell’Unità italiana. SMENTENDO LA STORIA.

Poteva essere una festa per tutti, in cui lasciar perdere ciò che divide e valorizzare ciò che unisce, non è stato così, e c’era da aspettarselo. C’era da aspettarselo ,, questo si è concretizzato nel preciso istante che si sono date  le ” istruzioni per l’uso” :  far coincidere l’Unità d’Italia con un momento preciso 150 anni fà.
Si legittima TUTTO ciò che è stato per arrivare a questa unità si è fatto. Quando si è realizzata cioè una unità forzata con l’annessione di uno Stato sovrano , quello delle Due Sicilie, con l’inganno, con la corruzione , con la menzogna, con il doppio gioco. Dopodichè quellostesso Stato è stato spogliato, saccheggiato, i suoi cittadini umiliati, impoveriti, trattati come cittadini di serie”b”. Così è stato per gli altri Stati d’Italia, inscenando sommosse, comprando uomini, il tutto con un inveteraro anticattolicesimo.

Si è voluto far coincidere quel momento storico con l’Unità d’ITALIA, per dar più forza ideologica a una parte politica, sempre funzionale all’antagonismo politico in atto. Far coincidere le istituzioni con quelle che si riconoscono in questo, facendo prevalere l’attacco personale a un valore superiore di dignità di un popolo di una nazione. Abbiamo perso un pò tutti oggi, ma non i capisce. Perchè è una cosa semplice da capire.

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