Il comandante in capo in Medio Oriente vuole fornire lo scudo USA ai ribelli addestrati in Turchia

WASHINGTON (AP) – ‘‘Il comandante Usa in Medio Oriente, dice che gli USA dovrebbero ‘proteggere i ribelli siriani’ che stanno formando in TURCHIA per combattere il gruppo Stato islamico”.

”Il Gen. Lloyd Austin lo ha chiesto al Congresso Giovedi, ed ora sta aspettando che la Casa Bianca risponda alla sua raccomandazione”.

”Le Forze americane stanno addestrando’ moderati’ per combattere i militanti dello Stato islamico in Siria. Ma molti di questi ribelli si oppongono al presidente Bashar Assad e possono anche voler combattere contro di lui. (E’ come voler tener separata l’acqua di fiume con l’acqua salata, quando arriva al mare..ndr)”

‘Gli USA sono stati riluttanti a impegnarsi contro le forze di Assad fin quando persegue una campagna di bombardamenti contro il gruppo Stato islamico in Siria”.  fonte AP

Il Gen. Austin ha  suggerito che gli Stati Uniti militari facciano “scudo” ai nuovi squadroni di terroristi addestrati dagli Stati Uniti che stanno per essere distribuiti in tutto il paese.

Non sfugge che la proposta di un generale (e non del Dipartimento) appare formalmente ‘asettica’ , ‘tecnica’ e più ben accetta alle varie parti politiche del Congresso.

Nessun generale parla per iniziativa personale ma evidentemente rappresenta il “Pentagono” e quindi il “Dipartimento”: è una “maskirovka” e potrebbe voler dire che lo fanno già e manca solo l’imprimatur politico..

E’ la notizia più sbalorditiva degli ultimi tempi, chiave di lettura dell’atteggiamento americano dei ‘due pesi e due misure’ (chiarissimo ora anche in Yemen). Purtroppo, in modo stupefacente, i media rifiutano di occuparsene seriamente.

 

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