Coinvolgimento dell’ Italia nei brogli elettorali americani?

Continuano ad arrivare notizie sempre più circostanziate sul Coinvolgimento dell’ Italia nei brogli elettorali americani. C’è già in corso un’indagine che vede il già noto Arturo D’Elia, ex capo del Dipartimento Informatico di Leonardo SpA, che è stato accusato dalla Procura della Repubblica di Napoli per manipolazione dei dati tecnologici e impianto di virus nei principali computer di Leonardo SpA nel dicembre 2020.

D’Elia è indagato dal giudice del Consiglio a Napoli e in testimonianza giurata il 4 Novembre 2020, su istruzione e direzione di persone statunitensi che lavorano presso l’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma, avrebbe intrapreso l’operazione per trasferire i dati delle elezioni statunitensi del 3 novembre 2020 spostando il significativo margine di vittoria di Donald Trump a Joe Biden in un certo numero di stati in cui Joe Biden stava perdendo i voti.

L’imputato ha dichiarato che stava lavorando nella struttura di Pescara della Leonardo SPA e ha sfruttato le capacità di crittografia della guerra informatica di livello militare per trasmettere voti tramite satellite militare della Torre del Fucino a Francoforte, in Germania. L’imputato giura che i dati in alcuni casi potrebbero essere stati scambiati per rappresentare più del totale degli elettori registrati.

L’imputato ha dichiarato che testimonierà su tutti gli individui e le entità coinvolte nel passaggio dei voti da Donald Trump a Joe Biden quando sarà in totale protezione per se stesso e la sua famiglia.

L’imputato afferma di aver assicurato in una posizione segreta il backup dei dati originali e dei dati scambiati, in quanto gli è stata data istruzione di fornire prove in tribunale su questo argomento. (fonte Database Italia)

Di seguito il suo Affidavit.

nota: Negli ordinamenti di common law, l’istituto giuridico dell’affidavit è un atto o documento giurato, asseverato da un pubblico ufficiale preposto, avente valore di prova in tribunale. Wikipedia

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