CHI E’ CHRISTINE LAGARDE, LA DONNA CITATA DAL PAPA PER GUIDARE LO IOR?

 

Il pontefice ha scherzato con i giornalisti sul volo per Ginevra. Ma il nome della direttrice dell’Fmi è tutt’altro che casuale. Perché Bergoglio immagina da tempo un Vaticano più “rosa”

Papa Francesco vuole una maggior presenza femminile nella Santa Sede e lancia l’idea di candidare allo Ior Christine Lagarde, attuale direttore generale del Fondo monetario internazionale (Fmi).

Nei giorni scorsi in un’intervista Bergoglio aveva detto che «sarebbe possibile una donna capodicastero» (Reuters, 19 giugno) e oggi sull’aereo che lo ha portato a Ginevra, ha aggiunto che per lo Ior, quando si rinnoverà il board, sarebbe una buona idea chiamare la responsabile del Fmi.

«Siamo in trattativa», ha detto ai giornalisti, forse scherzando, forse no (Agi, 21 giugno).

Donna potente

Ma chi è Christine Lagarde? Sicuramente una persona molto influente. E’ stata inclusa più volte nella lista delle 100 donne più potenti del mondo secondo la rivista Forbes. Nel 2009 inoltre il Financial Times l’ha eletta “miglior ministro delle finanze dell’eurozona”. Nell’aprile 2016 compare nella lista per la categoria “Leaders” tra le 100 persone più influenti del 2016 secondo il settimanale Time.

Divorziata, parigina, chic

Christine, classe 1956, figlia di insegnanti, parigina, divorziata e con due figli, con i suoi impeccabili tailleur di Chanel, i suoi foulard di Hermes e i suoi diamanti di Cartier, sembra l’immagine dello chic francese (linkiesta.it, 7 gennaio 2017).

Da giovane è stata campionessa di nuoto sincronizzato, attività che affiancava agli studi da “secchiona” (borsa di studio a Boston a 18 anni, padronanza dell’inglese praticamente perfetta), avvocato d’affari nello studio legale Baker & McKenzie; entra a far parte del comitato esecutivo nel 1995 e nel 1999 è stata nominata presidente del consiglio di amministrazione. Lagarde è ricordata per essere stata la prima donna ad accedere a questa posizione.

Tre volte ministro

Ma la svolta alla carriera arriva nel 2005, quando venne nominata Ministro delegato al Commercio Estero nel governo de Villepin. In seguito fu Ministro dell’Agricoltura e della Pesca nel governo Fillon I e infine Ministro dell’Economia, dell’Industria e dell’Impiego nel governo Fillon II (fino al 2011). In entrambi i casi l’allora presidente francese Nicholas Sarkozy espresse in più di una occasione apprezzamenti per l’operato della Lagarde.

Il “salto” all’Fmi

Il 28 giugno 2011 il comitato esecutivo del fondo monetario internazionale l’ha scelta quale nuovo direttore generale dell’ente, colmando il vuoto creatosi in seguito alle dimissioni del suo connazionale Dominique Strauss-Kahn, coinvolto in uno scandalo sessuale.

L’indagine

Macchie nella sua carriera? Un’indagine per un possibile reato di abuso di ufficio per cui è stata condannata dalla Corte di Giustizia per la Repubblica (il tribunale francese per i ministri) per “negilgenza”, senza tuttavia ricevere una pena.

Negligente ma senza pena

La “negligenza” sancita dal tribunale si riferisce a una vicenda che ha consentito all’imprenditore Bernard Tapie di acquisire un’ingente somma di denaro a titolo di risarcimento. Negli anni Novanta l’imprenditore acquista l’Adidas, la rilancia per poi venderla, una volta nominato ministro, al Credit Lyonnais per 315 milioni. L’anno dopo la banca cede a sua volta l’azienda per 701 milioni di euro. Tapie presenta ricorso contro questa operazione, chiedendo un pesante indennizzo (Il Fatto Quotidiano, 19 dicembre 2016).

Finchè nel 2007 l’allora ministro francese dell’Economia Lagarde, amica dell’imprenditore e compagna di partito nei socialisti, decide di delegare la questione a un arbitrato privato. Risultato, Tapie incassa 404 milioni come indennizzo (guadagnandone 45).

IMF

IMF Staff Photo-Stephen Jaffe-(CC BY-NC-ND 2.0)

Il giudizio

La giustizia civile però indaga Lagarde, divenuta numero uno del Fmi nel giugno 2011, per abuso d’ufficio. Nel 2015 il tribunale annulla la decisione arbitrale e Tapie si trova costretto a restituire l’indennizzo con l’aggiunta di interessi e spese legali. A Lagarde viene formulata l’accusa di negligenza per aver dato il via libera all’arbitrato contro gli interessi della Stato. Quindi ecco la colpevolezza “senza condanna” de tribunale dei ministri (ilpopulista.it, dicembre 2016).

tratto da  https://it.aleteia.org/2018/06/21/papa-francesco-scherza-su-ior-nuovo-presidente-christine-lagarde/

 

di Gelsomino Del Guercio | Giu 21, 2018

 

JOSEPH RATZINGER :B16 e G.GÄNSWEINhttps://benedettoxviblog.files.wordpress.com/2018/06/image-16.jpg