Chi è che aveva detto che vedeva davanti a sé uno sviluppo economico da anni ‘60?

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Come ci dice ZeroHedge, “Il mondo si sta rapidamente dirigendo verso una recessione a meno che qualcosa non cambi, secondo l’ultimo cupo avvertimento dell’OCSE, che si è unito al FMI nell’avvertire che l’economia globale sta soffrendo più del previsto a causa delle tensioni commerciali e dell’incertezza politica che stanno offuscando le prospettive, in particolare in Europa, dove l’OCSE ha ridotto le sue prospettive di crescita per il 2019 ad appena l’1%, quasi la metà delle previsioni precedenti dell’1,8%”.

‘L’espansione globale continua a perdere slancio’, ha dichiarato l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico di Parigi, declassando la previsione del PIL 2019 di quasi tutti i gruppi di 20 nazioni, inclusi Stati Uniti, Cina, Regno Unito e area euro, mentre ora si aspetta che l’Italia si diriga verso l’anno peggiore dal 2013. ‘I risultati della crescita potrebbero essere ancora più deboli se i rischi di ribasso si materializzano o interagiscono’”.

È bene che gli attuali governanti mettano mano a quelle leve che permettano di meglio affrontare questo periodo difficile che si prospetta davanti a noi.

Si ricordi che l’Italia, per debolezze strutturali consolidate, è sempre stata negli ultimi decenni un po’ quasi il fanalino di coda dell’Europa. Per questo occorre che si prenda subito coscienza di quello che ci aspetta e, soprattutto, si aprano gli occhi. E li apra soprattutto una forza politica, il Movimento 5 stelle. Infatti, il suo leader, Luigi Di Maio, non più di due mesi fa aveva detto: “Io credo che un nuovo boom economico possa nascere, come negli anni ’60 abbiamo costruito le autostrade, oggi creiamo le autostrade digitali“.

Non c’è che dire, l’abbaglio è notevole!

L’articolo Chi è che aveva detto che vedeva davanti a sé uno sviluppo economico da anni ‘60? proviene da Il blog di Sabino Paciolla.

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