Ce lo chiede l’Europa…. (ma l’Europa cos’è ed a cosa tiene veramente?)

A proposito dell’autonomia del nostro parlamento nazionale, avrete notato che certe leggi prima passano a Bruxelles e poi – a seguire – vengono accettate sistematicamente dall’Italia: ciò dimostra che finché non ci sarà una ricontrattazione dei trattati europei, il nostro parlamento conta ben poco. Le nostre istituzioni sono diventate mere ripetitrici delle direttive europee e per di più alla maggior parte dei nostri rappresentanti manca indipendenza, determinazione e convinzione. Perciò la giustificazione che ci sentiamo ripetere per farci accettare leggi-spazzatura autodistruttive , è sempre la stessa: ‘non dobbiamo essere il fanalino di coda dell’Europa’, così ci dicono languidamente i nostri rappresentanti parlamentari.

Ma non si tratta solo di mancanza di idealità: sappiamo che se i nostri rappresentanti parlamentari non implementano le direttive dopo un certo tempo sono sanzioni , ricatti, mancate concessioni etc. Lo abbiamo visto con i migranti, con le guerre, con la crisi finanziaria, con lo smantellamento dello stato sociale, ed infine – ma solo infine – con leggi che distruggono la dignità dell’uomo, quelle che noi chiamiamo i ‘principi non negoziabili’.

Chi è concentrato in ambito cattolico sui ‘valori negoziabili’ sarebbe il caso che vedesse questa ‘onda di ritorno ‘ da dove viene e come si forma, prima che si ingrossi ulteriormente.

Infatti, se guardiamo il grado di democrazia del nostro paese, è uno spettacolo avvilente. Ogni opinione discordante è zittita in maniera subdola: è bollata con ‘populismo’, xenofobia, omofobia, integralismo religioso, etc. Ed a fare questo è la stessa Europa che – secondo il desiderio delle élite che la governano – non deve essere una entità che recepisce le solida tradizione giudico-cristiana ma deve essere invece un organismo formale – come un consiglio di amministrazione – in cui vengono eletti rappresentanti con compiti limitati e selezionati, funzionali alla riuscita dell’azienda.

I meccanismi di disinformazione oggi agiscono operando a livello industriale specialmente dai media mainstream . Per contro, le bugie di stato non vengano scalfite.

In questo contesto, il provvedimento di passare alla polizia di Stato il compito di stabilire le falsità e le verità per ‘tutelarci’ da’ il tenore di ciò che sta accadendo: è un segnale preoccupante, specialmente se consideriamo questo provvedimenti fatto sotto elezioni.

Tutto ciò accade perchè il parlamento italiano è sempre più estraniato ed ostile al popolo italiano che decide le sue priorità a prescindere dei problemi del paese e dal bisogno vero.

In questo contesto, riguardo alla scelta di voto , mi pare che in questo momento sia più importante una giusta comprensione dei meccanismi in atto, perché questa è la cosa più difficil: il nostro giudizio è ciò di cui ha paura il potere, l’unica libertà di cui più ha paura e la vuole sopprimere per ‘tutelarci’.

Quindi ciò che sta accadendo non si esaurisce più nella tentazione del potere di decidere a prescindere dalla volontà popolare. Sembra che oggi il primo compito dei governi sia quello di annullare la percezione della gente affinché non abbia possibilità di cambiare lo status quo.
In sostanza, i burocrati europeisti hanno capito che prima delle leggi bisogna creare un consenso perché non cambi nulla da così com’è: una società pluralista viene vista come un pericolo. In questo contesto, l’unica speranza è la rinascita dell’io. In questo compito potrebbe aiutare una Chiesa che eserciti un giudizio preciso e chiaro sulla vita concreta della società ma in questo periodo storico questo non c’è. Speriamo che in un mondo che è tornato ad inseguire gli idoli, la Madonna interceda a correggerci e che Dio ci salvi.