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Il nuovo Conte non somiglia affatto a quello vecchio. L’ex garante del contratto gialloverde, già primo presidente del Consiglio di un esecutivo “populista”, si è rapidamente trasformato in garante assoluto dell’establishment dominante. Archiviata la fase “rivoluzionaria”, il già avvocato del popolo ha subito rispolverato tutti i leit motiv cari all’elite oligarchiche continentali. A partire dal riconoscimento della supremazia degli interessi dei mercati speculativi su quelli delle persone in carne ed ossa, e del primato dell’economia sulla politica.

Chissà se anche il nuovo governo Conte, come quello di Matteo Renzi, soffrirà di mal d’aria. Come è noto tutti i politici ambiscono a volare alto, ma a sentire Gaetano Intrieri, consulente dell’ex ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, per stare sopra le nuvole l’ex premier Renzi non badò a spese, autorizzando la conclusione di una serie di contratti, appositamente secretati, dalla ratio incerta. Andiamo con ordine.Intrieri, nella sua qualità di consulente,