Carta d’identità, Il M5S dichiara guerra a “padre” e “madre”

Continua la ‘crociata’ dei pentastellati contro la famiglia naturale. Ora vogliono bloccare le nuove disposizioni del ministro Salvini.

Il Movimento 5 stelle ancora all’attacco della famiglia naturale. Dopo settimane di polemiche, in cui Luigi Di Maio e si suoi si sono scagliati contro il Congresso mondiale delle famiglie, la crociata grillina fa tappa a Torino. Qui, la sindaca Chiara Appendino, da sempre appartenente all’area sinistra del partito, ha deciso di contrastare le recenti disposizioni del ministero dell’Interno.

Proprio stamattina, è stata diffusa sulla stampa la notizia sulla pubblicazione del decreto del Viminale che sancisce il ritorno dei termini “padre” e “madre” sui documenti d’identità dei minori. Una riforma storica, voluta fortemente dal vice premier Matteo Salvini, che ha cancellato quella del 2015, quando vennero introdotti i generici “genitore 1” e “genitore 2”.

Ma il primo cittadino torinese ha criticato fortemente l’iniziativa leghista: “Come ho sempre detto penso che sia un passo indietro rispetto ai tanti in avanti che sono stati fatti in questi anni a Torino in tema di diritti”. Ma c’è di più. La Appendino si dice pronta a tutto, pur di riuscire a bloccare le disposizioni ministeriali.

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