Bombe al fosforo bianco della coalizione internazionale sulla provincia di Deir Ezzor

L’agenzia siriana statale SANA facendo riferimento a fonti locali afferma che l’aviazione della “coalizione internazionale” a guida USA ha sparato proiettili al fosforo bianco nelle piantagioni nella regione di Al-Baghuz nella parte orientale della provincia di Deir ez-Zor.

Dalla creazione della coalizione nel 2014 senza l’approvazione dell’ONU, gli aerei della colaizione internazionale hanno hanno bombardato decine di volte le aree residenziali di Deir ez-Zor, Raqqah e Hasaka, causando centinaia di vittime civili e distruggendo le infrastrutture.

La denuncia di SANA avviene pochi giorni dopo l’analoga denuncia di un colonnello francese in missione [anti-ISIS] in Siria . Si tratta del colonnello francese François-Régis Legrier, comandante del 68 ° Reggimento d’artiglieria La Valbonne, che ha accusato la coalizione di uso sproporzionato della forza. La denuncia è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista militare Review Defense National.

Ecco un passaggio dell’accusa dell’ufficiale francese:

Sì, la battaglia di Hajin è stata vinta, almeno sul terreno ma rifiutando l’impegno di base [delle truppe terrestri], abbiamo inutilmente prolungato il conflitto e così abbiamo contribuito ad aumentare il numero di vittime tra la popolazione.

Abbiamo massicciamente distrutto le infrastrutture e dato alla popolazione un’immagine disgustosa di quella che potrebbe essere una liberazione in stile occidentale che lascia i semi di un’imminente risorgere di un nuovo avversario . Non abbiamo in alcun modo vinto la guerra per mancanza di una politica realistica e perseverante e una strategia adeguata.

Quanto Hajin ci vorranno per capire che abbiamo torto?

La critica di Legrier è molto chiara:

La questione è se la liberazione di una regione può essere fatta solo a costo della distruzione delle sue infrastrutture (ospedali, luoghi di culto, strade , ponti, abitazioni, ecc.). Questo è semplice l’approccio adottato ieri e oggi dagli americani; ma non ci appartiene.

L’agenzia Anna riferisce che dall’enclave dovo sono asserragliati gli ultimi elementi di ISIS, sono usciti  fuori gli ultimi civili. Intanto hanno capitolato centinaia di mercenari di diverse nazionalità. Dopo il ritiro dei civili, 15.000 militanti della SDF prenderanno parte all’attacco finale contro l’ISIS nel villaggio d Baghuz con il supporto dell’aviazione e dell’artiglieria della coalizione.

Patrizio Ricci by vietatoparlare

Pubblicità