Avvenire scende in campo in difesa della Dachan contro la Meloni e contro i cristiani di Siria

A fronte dell’articolo di Avvenire “Asmae Dachan. Il riconoscimento del Quirinale e l’errore di valutazione della Meloni – La polemica (pretestuosa) della leader di Fratelli d’Italia”, ho lasciato a margine dell’articolo, sulla pagina Facebook di Avvenire un mio commento”:

La Dachan è una fervente sostenitrice della falsa “rivolta di popolo siriana “, un  conflitto su cui anche gli Usa hanno definitivamente chiarito la natura di guerra per procura. La giornalista difende la sola formazione rimasta nel neo califfato di Idlib , il gruppo Tharir al Sham (al Qaeda) a cui  sono alleati tutti gli altri gruppi minori (come la stessa giornalista dice “filo-turchi” e quindi anti-curdi). Gli Usa hanno definito la provincia di Idlib la più alta concentrazione di al Qaeda nel mondo .  Avvenire invece di difendere le comunità cristiane locali bersagliate continuamente dalle fazioni islamiste, difende chi in Italia si fa promotrice di una falsa narrativa , sostituendo l’aggressore con l’aggredito. Il tutto mentre innumerevoli appelli giungono dai vescovi siriani di cessare le falsità sulla Siria e mentre le milizie cristiane combattono in  Idlib per la riconquista di un paese laico e sovrano.

Sulla provincia di Idlib che la Dachan considera ‘liberata’ – e che Michael Mulroy, vice segretario alla Difesa del Medio Oriente,  nel corso di una conferenza al Centro per Nuova Sicurezza a Washington, dice che “Idlib è essenzialmente la più grande collezione di affiliati di al-Qaida al mondo in questo momento”- , ecco cosa diceva nel mese di dicembre su Tempi padre Hanna (provincia di Idlib):

«Con tutte le difficoltà che abbiamo, manteniamo una certa libertà di culto. Possiamo celebrare Messe ma non possiamo uscire fuori dalla chiesa. A Natale non possiamo abbellire l’esterno della chiesa, fare il presepe, allestire l’albero. La nostra Messa di mezzanotte la celebreremo il pomeriggio per motivi di sicurezza. Mancheranno le luminarie, ma non fa nulla. In chiesa avremo un piccolo presepe, fatto solo di una piccola culla per deporre il Re della pace». Tempi

La realtà è una sola, quella che ha detto su Asia News il vescovo di Aleppo Abou Khazen: «Non si può lasciare una parte consistente nel Paese in mano ai terroristi e jihadisti» (Asianews), quando lo dirà anche Avvenire?

Ed ancora, sempre il vescovo Khazen: «Tutti quelli che vogliono la riconciliazione con Damasco, sono attaccati, arrestati e uccisi dai jihadisti» (Antidiplomatico) , anche in questo caso domando: , quando lo dirà anche Avvenire?

Una mia trattazione più organica e dettagliata la potrete trovare qui : Meloni: sospendere il cavalierato a Asmae Dachan!

@vietatoparlare

Nella foto iniziale ( di Reuters) vediamo una foto di gruppo tra membri del Free Syrian Army, al Nusra (al Qaeda) e Ahrar al Sham.