Attacco israeliano contro obiettivi militari su Damasco Homs. Attacco USA contro milizia islamista anti-Assad

L’agenzia Anna News riferisce che le difese aeree siriane nella notte del 30 giugno hanno respinto un attacco missilistico israeliano, il cui scopo probabilmente era colpire obiettivi correlati con l’Iran nelle città di Damasco e di Homs. Lo ha riferito lunedì l’agenzia SANA.

Secondo l’agenzia siriana, gli aerei israeliani hanno lanciato alcuni missili su alcune posizioni dell’esercito arabo siriano (SAA). Gli aerei israeliani hanno attaccato la capitale Damasco dallo spazio aereo libanese.

La notizia è stata confermata da corrispondente RIA Novosti che si trova in Siria. L’agenzia russa ha riferito che le esplosioni sono risultate udibili a Damasco alle 0:30 ora locale. La prima è stata la  più potente. Alcuni altre ne sono seguite. La televisione di stato siriana afferma che la difesa aerea siriana ha abbattuto almeno tre missili.

Inoltre altre  esplosioni sono state ascoltate al confine tra Siria e Libano. Il canale televisivo al-Mayadeen ha riportato che aerei israeliani sono stati avvistati nel sud del Libano.

Anna News precisa che l’attacco è avvenuto con più di 10 aerei israeliani.

Evidentemente non tutti i missili siano stati intercettati dalla difesa aerea. Anna News rileva che “secondo le informazioni preliminari, 3 civili uccisi e più di 20 feriti negli attacchi israeliani”.

Si registra inoltre l’impatto di un missile della difesa aerea siriana a Cipro, probabilmente un S200 , che probabilmente ha mancato il bersaglio. A seguito di questa esplosione fortunatamente non sono state registrate vittime.

Resta ancora da indagare comunque cosa abbia colpito Cipro, visto che dalla periferia nord di Nicosia alle posizioni della difesa aerea siriana sotto Homs (sembra sia stato respinto l’attacco da lì avvenuto dal Libano) – sono almeno 300 km. Il missile antiareo S-200 nella versione di esportazione non arriva ad una tale distanza, giacchè ha una portata di 240 km. 


nel video il punto di impatto dell’S200 siriano, vicino ad un centro abitato

Attualmente si fanno molte congetture sul missile in questione, in una immagine si leggono scritte in russo.

Altre fonti invece ipotizzano si tratti di un missile OTRK o anche un missile turco.

Nello stesso tempo, giunge notizia di un attacco missilistico dell’US Navy contro un gruppo islamista radicale combattente in Idlib. Fino a ieri gli USA hanno sempre accusato la Russia di attaccare impunemente Idlib.

attacco US NAVY su gruppo salafita anti-Assad

Ieri domenica 30 giugno 2019, una nave della US Navy ha lanciato inaspettatamente un attacco missilistico contro il quartier generale dei militanti nella provincia siriana di Idlib. I missili cruise hanno colpito il quartier generale nel momento in cui i comandanti in campo del gruppo islamico radicale Hurras ad-Din erano in riunione. Secondo alcune fonti l’attacco statunitense mirava a colpire non solo il gruppo Hurras al Din ma comunque la riunione di al Qaeda e tutti i gruppi che vi partecipavano.
Di conseguenza, quattro comandanti del gruppo sono stati uccisi: precisamente due algerini, uno tunisino e uno egiziano in origine.

 Il servizio stampa della sezione siriana di al-Qaida ha confermato la distruzione del suo centro di coordinamento situato ad ovest di Aleppo, così come la morte dei comandanti.

Secondo i dati preliminari, i comndanti di Hurras ad-Din Abu Omar al- Tunis (un cittadino della Tunisia) e Abu Duzana al-Jazaeri (un cittadino dell’Algeria), così come diversi militanti, sono morti . Altri due alti comandanti di questo gruppo, Abu al-Zour az-Masri (cittadino egiziano) e Abu Yahya az-Jazaeri(cittadino algerino) sono rimasti feriti. Successivamente, il numero delle vittime risulta di 8 persone.

Oggi, il Comando Centrale degli Stati Uniti ( CENTKOM ) ha confermato ufficialmente che ha colpito la leadership di Al-Qaida in Siria. Il comunicato tuttavia non indica quali forze e mezzi sono stati utilizzati per eseguire questa operazione. 

E’ la prima volta dall’ inizio del 2017, che gli Stati Uniti tornano a colpire i gruppi i jihadisti. Difficile al momento dire se queste due notizie sono correlate e se ci sia qualche accordo con la Russia su questi eventi.

Al momento però sappiamo che Trump ha riconosciuto che in Idlib ci sono terroristi e che – nello stesso tempo – ha chiesto a Putin di ‘andarci piano’, perchè ci sono ‘3 milioni di abitanti in Idlib’. Quindi questo attacco potrebbe essere inteso come un messaggio ai miliziani di non contare più sugli Stati Uniti se non si decidono ad un accordo conforme a quanto stabilito dall’Onu.

@vietatoparlare