Assange arrestato e portato via di peso dall’ambasciata equadoregna

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Il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, è stato arrestato e portato via di peso dall’ambasciata ecuadoriana a Londra, dove ha trascorso gli ultimi sei anni. Mentre sette agenti lo trasportavano sul furgone della polizia londinese, stringeva in mano un libro di Gore Vidal.  Assange è stato arrestato  dopo che Quito ha revocato la concessione dell’asilo al giornalista australiano. Assange è al momento in custodia alla stazione centrale di Scotland Yard e sarà portato al più presto davanti ai magistrati, riferisce la polizia londinese. Con ogni probabilità sarà estradato negli USA. Il fondatore di Wikileaks ha rivelato una quantità di documenti compromettenti di vari esponenti politici degli USA nonché di crimini che le forze statunitensi hanno compiuto in Iraq.

Quello che segue è un breve commento del quotidiano online ‘fort Russ’, che mi pare molto calzante con la vicenda. (@vietatoparlare)

Di Don DeBar – L’arresto di Julian Assange di Wikileak, a lungo termine, farà di più nel palesare la vera natura del cosiddetto ‘occidente democratico ‘di quanto non possano fare 100 pubblicazioni di documenti [compromettenti].

[su_panel]La libertà di stampa è inesistente negli Stati Uniti e nella UE. Se si pubblicano materiali che domostrano l’attività criminale operata dai potenti, è quell’editore – non il potente criminale che è stato smascherato – che sarà perseguito penalmente.[/su_panel]

L’idea di un sistema giudiziario indipendente è farsesca: le accuse nei tribunali svedesi, così come i procedimenti segreti ‘Torqmadeschi’ negli Stati Uniti (che certamente li stanno guidando), dimostrano che tramite i procedimenti giudiziari chiunque può essere preso di mira ed essere controllato attraverso [qualsiasi] confini al fine di esigere la vendetta politica.

Le elezioni in occidente sono una farsa, e gli Stati Uniti si intromettono con la stessa facilità con cui Kasparov usa una scacchiera [Kasparov è stato campione del mondo di scacchi dal 1985 al 2000]. Lenin Moreno fu eletto per continuare il programma del suo predecessore – e primo sostenitore prima delle elezioni – l’ex presidente dell’Ecuador, Rafael Correa, ciò includeva la prosecuzione del rifiuto  dell’economia neo-liberista, la prosecuzione del corso indipendente adottato nella politica estera dell’Ecuador il che includeva l’asilo politico per Julian Assange.

Tuttavia, quasi immediatamente dopo la sua elezione, i veri colori di Moreno sono venuti a galla, e ha iniziato a implementare nel proprio paese l’austerità economica neoliberista e all’estero ha cominciato a comportarsi come un vassallo degli Stati Uniti, ciò  includeva le minacce allo status di Julian. Oggi abbiamo visto fino a che punto quest’ultima [agenda] è stata perseguita e, non a caso, in un momento in cui le attività illegali e corrotte di Moreno vengono esposte. E’così che [Moreno] cerca di distrarre il popolo ecuadoriano da questi fatti:

È un truffatore.

È un fantoccio di Washington.

Ci sarà più austerità e dolore per il popolo ecuadoriano se gli sarà permesso di continuare.

fonte: (https://www.fort-russ.com/2019/04/assanges-arrest-will-massively-backfire-further-expose-democratic-west-as-harbingers-of-global-police-state/)