aprovato il "patto di stabilità"… conosco un cuore dove attraccare, conosco un posto dove puoi tornare, conosco un cuore dove puoi stare..piovono petali di girasole sulla ferocia dell'assenza

Abbiamo appreso autorevolmente che siamo stati fatti oggetto di attacchi speculativi, che c’è stata una volontà di farci dichiarare bancarotta, o meglio che si fermerà un attimo prima , per lucrare ancora con le privatizzazioni Il “mostro” sono ora i poteri delle banche e tutto il resto , parole uscite dal nulla, piombate fuori all’improvviso, ci hanno bombardato sempre degli scandali delle donnine di Berlusconi…ed ora c’è qualcosa di più serio? Ma come?

Dove sbucano quelle strane parole, ora usate e sentite per la prima volta da alcuni di noi del popolo , “sistema del debito, banca centrale europea, derivati, vendite allo scoperto cds, … per la prima volta: ora lo dicono anche in parlamento, ora dicono l’origine della crisi, sottaciuta, negata.

Tacere era forse intendere “senso dello stato” che fa rima con “politichese”. L’origine di questo crollo, caduta, spread in alto, borsa al ribasso..era ben conosciuta, allora perché non parlare di cos’era a tema , di ciò che più avrebbe a breve inciso sulla vita concreta, sui salari, sul vivere di tutti, di tutti?

I nostri rappresentanti hanno avuto i mezzi per prevenire il male, conoscevano la nostra debolezza. Possedevano menzione e cognizione per sapere dove come e quando sarebbe successo,  avrebbero avuto i mezzi per prevenire, pensare, giocarsi, isolare, legiferare, intervenire, dissolvere, per cambiare, per correggere , per lottare , per opporsi, per mediare, per provare… ho sentito in diretta la discussione alla camera per l’approvazione del patto di stabilità: quello di Cicchitto era un discorso chiaro, in cui si indicava l’anomalia di questa democrazia europea nata avvelenata sin dal principio.

Solo che dirlo ora, a partita quasi persa, viene da piangere: non hanno nominato mai prima quelle parole.

Quelle parole le trovavi solo nel blog di Beppe Grillo, o di individui che su internet parlavano di “complotti”, di Europa delle banche , della necessita di una nuova Bretton Woods, materiale e video cui la maggior parte non dava alcun affidamento…commenti economici “di nicchia”,  non rilevante si pensava, invece era tutto vero.

Hanno lasciato fare, non si poteva fare se non essendo conniventi, hanno accettato i vantaggi di un sistema che aveva ed ha come base la rapina, l’esproprio di uno dei diritti fondamentali che con sacrificio l’italia aveva: la sovranità monetaria.

E pensare che tutti si riscaldavano guardando il massimo dello scandalo, il dotare i politici di ricchi stipendi , delle auto blu, di ricchi privilegi, nulla al confronto di quanto uno può guadagnare in una operazione di borsa ai danni di uno stato. Ma si pensava ad altro, alla morale di Berlusconi…  tale era la banalizzazione della realtà, a tal punto era il giudizio critico della collettività, ridotta a tal punto, tenuta prima e ancor oggi tenuta ignara.

Invece i nostri rappresentanti, di ogni colore, ( a livello non individuale) come organizzazioni partitiche in cui sono strutturati non hanno inciso più di tanto ( ce ne sono tantissimi veramente che sono al servizio della collettività). Hanno usato sempre parole retoriche verso l’europa esponendone ovunque la bandiera, facendocela accettare come una panacea, come una fortuna, ci hanno detto che per scegliere non c’era tempo e che andava bene così , che obiettare era da irresponsabili… ed ora dicono che la colpa è della banca centrale europea, che non ci sono regole sui mercati.. ma chi doveva fare questo? chi doveva dare le regole e vigilare? noi conoscevamo solo i libricini di propaganda, la retorica… perchè non ci hanno fatto partecipare se volevano far sentire la loro forza, perché non hanno informato la loro base, perché non hanno chiesto il nostro consenso, se tale era la scelta. I

Invece sono stati i parlamentari italiani i primi  ad approvare tutto, ad occhi chiusi, per essere i primi in Europa… la maggioranza ad eccezione della Lega si è sempre stracciata la veste davanti a chi manifestava qualche dubbio su come si andava definendo la struttura giuridica ed ordinativa europea. Perché non hanno fatto invece tutti insieme pressione per fare veramente l’europa dei popoli e non dei banchieri? Perché non l’hanno fatto tutti insieme come adesso con il Patto di Stabilità?  Che senso ha e che giustificazione è mai, averlo detto ora del pericolo che è reale e comanda e circola e non che perde tempo , che dà i nostri ritmi e  scrive sulle nostre agende per domani e dopodomani,  averlo detto ora che ci governa il mercato stufo dei loro e nostri indugi , dirlo ora a che serve?

I mercati non potevano fare altro perché la struttura in quel modo quale è il funzionamento dell’economia europea del debito non lascia alternative, e la nostra cara BCE naturalmente gli ha dato una mano.

Tutto si è svolto nel modo in cui le cose erano state programmate: per avere i massimi guadagni e la massima forza economica, si è costruita così l’Europa. I suoi organismi hanno tenuto fede ai principi del neoliberismo economico, per cui loro hanno operato e strutturato, nessuno ha obiettato, siamo noi i padri di questa Europa e invano Giovanni Paolo II e papa Benedetto XVI avevano avvertito dei rischi.

Si è sempre detto “l’europa dei burocrati” ma chi l’ha costruita? E chi l’ha costruita così’ E perché? L’abbiamo costruita così con il cinismo della massima efficienza e del massimo guadagno. Unico punto in cui tutti erano d’accordo. Questo solo poteva unire Turchi e Spagnoli e così via..

Siamo sempre stati eternamente avvinti dal particolarismo senza alcuna visione globale, abbiamo bombardato a casaccio la Libia perché gli altri facevano così, senza saper dare un perché accettabile.

Sempre occupati a temi secondari, non si è riusciti a dar forma a istituzioni al cui centro ci fosse il vivere e non solo “la crescita”. Così gli euro- burocrati e i banchieri hanno fatto il “loro lavoro”.

E l’hanno fatto bene, la politica è stata spodestata e non c’è da rallegrarsene, perché l’unica possibilità di libertà per noi risiedeva  proprio in  quei palazzi che abbiamo delegittimato fino a far ridere di noi in tutta l’europa.

Sono proprio quei politici, la “casta” che abbiamo deriso ed attaccato, che avrebbero dovuto e potuto fare molto di più, mai si era visto uno scollegamento così profondo con la base.  Buttando loro alla gogna siamo rimasti nudi, indifesi, liberi solo di vedere la partita e di girare i canali TV tra un “contenitore” a un “format” con l’occhio sempre attento alle sollecitazioni più effimere e da parco buoi.. ora per cambiare dobbiamo ricominciare da noi, l’unica possibilità è una responsabilità personale, perché se è accaduto questo è anche perché abbiamo delegato tutto e “gli altri” si sono presi il potere…per nostra assenza

Patrizio Ricci

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