AMERICA/ARGENTINA – “Riconciliazione significa giustizia, riparazione e verità” sottolinea Mons. Olivera


Buenos Aires – “A volte si pensa che la via della riconciliazione significhi anche l’impunità e lasciarsi alle spalle i gravi crimini commessi, ma non è così. La riconciliazione è vera solo se riesce ad ottenere, con la giustizia, la riparazione e la verità”: lo ha detto il Vescovo di Cruz del Eje e Ordinario militare dell’Argentina, Mons. Santiago Olivera, in una intervista a una radio locale pervenuta a Fides.
Il Vescovo ha così commentato la recente sentenza della Corte Suprema, che ha approvato la legge 24390 , già abrogata nel 2001, che riduce della metà anche le condanne inflitte ai militari dell’ultima dittatura che si sono macchiati di crimini di lesa umanità.
Mons. Olivera ha partecipato all’Assemblea della Conferenza Episcopale Argentina, dove si è riflettuto sugli eventi del periodo della dittatura civile-militare. Un sentimento comune dell’Assemblea è che “la Chiesa non vuole l’oblio”. Il Vescovo ha aggiunto: “Ci ha sorpreso tutti questa sentenza, perché eravamo incamminati su un percorso di servizio e di incontro”. Per quanto riguarda la possibilità che la società argentina riesca ad entrare in un cammino di autentica riconciliazione, Mons. Olivera ha detto che “è triste, ma credo che siamo ancora lontani da una vera riconciliazione. Ci sono ferite aperte, da un lato e dall’altro, questa è la nostra realtà”.


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