Al Meeting di Rimini celebrata la Nato, il maggior pericolo per la pace e stabilità del mondo

Philip Giraldi, ex ufficiale della CIA, direttore esecutivo del Council for the National Interest scriveva il 19 dicembre 2011 (su American Conservative) a pochi mesi dell’inizio della crisi siriana:

La NATO è già clandestinamente impegnata nel conflitto siriano, con la Turchia che ha assunto la guida come procura americana. Il ministro degli Esteri di Ankara, Ahmet Davitoglu, ha apertamente ammesso che il suo paese è pronto a invadere la Siria non appena vi sarà un accordo tra gli alleati occidentali per farlo. L’intervento si baserebbe su principi umanitari, per difendere la popolazione civile secondo la dottrina basata sulla dottrina della “responsabilità di proteggere” che è stata invocata per giustificare l’aggressione della  Libia. Fonti turche suggeriscono che l’intervento dovrebbe iniziare con la creazione di una zona cuscinetto lungo il confine turco-siriano e quindi essere ampliato. Aleppo, la città più grande e cosmopolita della Siria, sarebbe il gioiello della corona preso di mira dalle forze di liberazione.

Aerei da guerra della NATO non contrassegnati stanno arrivando alle basi militari turche vicino a Iskenderum al confine siriano, consegnando armi dagli arsenali del defunto Muammar Gheddafi e volontari del Consiglio nazionale di transizione libico che hanno esperienza nel contrapporre volontari locali contro soldati addestrati, un’abilità acquisita contro l’esercito di Gheddafi. Iskenderum [in Alessandretta] è anche la sede dell’esercito siriano libero, l’ala armata del Consiglio nazionale siriano. Gli addestratori delle forze speciali francesi e britanniche sono sul campo, assistendo i ribelli siriani mentre la CIA e gli Spec Ops statunitensi forniscono attrezzature di comunicazione e intelligence per assistere la causa dei ribelli, consentendo ai combattenti di evitare concentrazioni di soldati siriani. (…)

La Nato rappresenta e cura solo enormi interessi lobbistici 

Ciò che avete appena letto è già molto eloquente: solo tenendo conto delle ultime due crisi, quella libica e quella siriana, è evidente che la NATO è stato lo strumento di aggressione occidentale prima in Libia e poi in Siria. Allo stesso modo, è impossibile affermare realisticamente che la  presenza bidecennale della NATO in Afganistan abbia significato più sicurezza nel mondo.

In realtà la NATO – costituita in modo preponderante dalle forze statunitensi – rappresenta e cura soprattutto gli enormi interessi lobbistici di Washington. Essa promuove tensioni ed esporta guerre. Con l’escamotage della dottrina “responsability to protect” o con la scusa del terrorismo che intelligentemente lei stessa alimenta il terrorisma come propria forza proxy per poi avere la base legale per intervenire (cit vescovo Abou Khazen l’ISIS è una creazione dell’occidente). In sostanza, la Nato è lo strumento militare che permette agli Stati Uniti e ai suoi alleati di estendere le ambizioni geopolitiche nel mondo.

Questa realtà si vede molto chiaramente nella guerra siriana

Questa realtà si vede molto chiaramente nella guerra siriana , ancora in corso (resa possibile anche tramite l’utilizzo delle infrastrutture NATO). Lo  stesso vescovo Abou Khazen,  ha detto chiaramente: la guerra di Siria sarebbe terminata quando i comandi alleati avrebbero deciso in questo senso: «È sempre la stessa storia. Hanno fatto lo stesso in Iraq, in Libia e ora in Siria. Purtroppo l’ipocrisia degli Stati Uniti non cambia mai…» (Tempi).

E’ perciò stupefacente non solo che il Meeting ‘dell’amicizia tra i popoli’ di Rimini taccia ma che  la Nato non solo troverà ospitalità durante i giorni di Kermesse riminese, ma che per lei sarà adottata una lusinghiera quanto falsa descrizione  che forse sarebbe stato difficile per la stessa organizzazione atlantica usare una tale indulgenza verso sé stessa.

Quello che segue è l’annuncio sul sito del Meeting di Rimini (neretto mio) e dice chiaramente che quella del Meeting è : 1)  è l’unica iniziativa italiana; 2) l’evento rientra nel programma delle celebrazioni ufficiali dei 70 anni della NATO.

dal sito di meetingrimini.org :

La Nato è come noto una alleanza difensiva tra i paesi del Patto Atlantico ed ha assunto ormai altri compiti che hanno snaturato da tempo la sua vocazione originaria. L’organizzazione transatlantica da tempo sta espandendo la sua presenza anche nei paesi ex sovietici aumentando pericolosamente le tensioni con la Russia. La Nato attualmente è in espansione anche in Asia (per far fronte alla competizione economica euroasiatica) e persegue le politiche degli Stati Uniti nel mondo. In Europa – per statuto – agisce indipendentemente dai governi e dalla UE , avendo ampia autonomia propria. Le risorse impiegate dall’Europa nella Nato per la nuova corsa agli armamenti imposta dagli USA, potrebbero ovviamente essere  più proficuamente impiegate per le popolazioni europee. Infine, la recente introduzione di armi atomiche tattiche da usare anche nella guerra convenzionale, sta avvicinando pericolosamente la possibilità di una guerra estesa senza vinti né vincitori.

L’ illogica decisione – che configge con il titolo stesso del Meeting e con i temi da anni dibattuti – di celebrare la Nato – ovvero l’organizzazione  più pericolosa per la pace nel mondo – avviene dopo una deriva, un imborghesimento, che dura da ormai da anni anni. Quest’anno la celebrazione del 70 anniversario della Nato è accompagnata dal ritorno al Meeting (a distanza di un anno) di un ex ministro della Giustizia della monarchia saudita, il segretario della Lega musulmana, il saudita Mohammad Ben Abd Ul-karim al-Issa (presenza resa possibile dal presidente dell’UCOII e imam di Firenze Izzeddin Elzir).

Accanto a questi eventi, gli spazi per la trattazione di argomenti ritenuti divisivi, sono quasi del tutto esclusi o marginalizzati. Invece, ampio spazio sono stati dati ad un preciso punto di vista che è quello istituzionale europeo a cui il Meeting e la Chiesa si dovrebbero rivolgere in maniera costruttivamente critica. Sono questi segni preoccupanti: la confusione si sta spandendo come macchia d’olio, con progressione inarrestabile, non risparmiando nessuno.

Certamente i tempi attuali richiedono l’uso della ragione e della fede, perché questo è un tempo di purificazione, in cui la presenza di Dio  chiede di più e mette alla prova. Per lungo tempo il mio io provvidenzialmente ridestato dall’incontro con Cristo, aveva trovato nel Meeting un amico, perché mi parlava di una storia che in tutti i modi finirà bene, ma non per merito della Nato o del principe saudita.

patrizio ricci by @vietatoparlare

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Comments

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