Aisha Gheddafi, contro la presenza turca in Libia

Di Vanessa Tomassini – Speciale Libia

La dottoressa Aisha Gheddafi, esule in Oman, riappare dopo anni di silenzio per difendere il proprio Paese dall’invasione turca. Dopo 8 anni di sofferenze ed alienazione l’avvocatessa e attivista per i Diritti Umani, Aisha Gheddafi, ha inviato un messaggio al suo amato popolo, pubblicato immediatamente dai media fedeli al precedente regime.

“Quando le scarpe turche contaminano il mio Paese, per cui i nostri martiri hanno versato il loro sangue, se non c’è nessuno tra voi a respingere questa aggressione, lasciate la scena alle sete della Libia. Io sarò in prima fila. Guarda la tua gente, non ci sono più scuse”. Ha detto la delfina libica.

Aisha è l’unica figlia femmina del colonnello Muammar Gheddafi e Safia Farkash, si è laureata alla Sorbona di Parigi, nel luglio del 2004 e ha fatto parte del team di avvocati difensori di Saddam Hussein. La dottoressa Gheddafi, vive in isolamento e le è stato fatto divieto di visitare anche la madre, malata, ora in Egitto. Il suo messaggio ha fatto breccia nei cuori dei libici che l’hanno descritto come una luna piena nelle tenebre che avvolge il Paese nordafricano.

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