4 novembre

Pubblicità
FESTA DELLE FORZE ARMATE
Scritto da Patrizio Ricci
venerdì 04 novembre 2005

Oggi ho partecipato alla Festa delle Forze Armate e dell’Unità d’Italia ed ho assistito ad allocuzioni tenute dalle varie autorità militari come sempre  a senso unico, nel senso che la prima guerra mondiale fù giusta, inevitabile. E’ da decine di anni (finchè ho memoria)  che  sento puntualmente di queste rievocazioni, che non si limitano a  ricordare giustamente il valore di quegli uomini, ma additano la 1^ Guerra Mondiale in sintesi, come "il completamento del Risorgimento" . Io non sono affatto daccordo e vorrei approfondire con voi la cosa, avendo intrapreso un lavoro personale di  ricerca sui i fatti e i documenti del tempo. E’ un’enorme mistificazione che continua imperterrita  ad essere perpretrata ai danni della verità. Non è possibile che ancora oggi il nostro caro Paese abbia ancora bisogno di queste mistificazioni puramente propagandistiche per commemorare la sua Unità!!!

Ci sono due cose semplici che inizialmente hanno fatto accresere il mio dubbio e la mia voglia di documentarmi sulle vicende della 1^ Guerra Mondiale e sono :

-1    l’aver sentito con le mie orecchie da don Giussani, ( che per me è la più importante persona mai incontrata nella mia
       storia ) personale, che il periodo di amministrazione Asburgica in Italia fù il più democratico che a quei tempi si poteva
       concepire,  dove era comunque invalsa l’idea del colonialismo
.

– 2   la beatificazione ad opera di Sua Santità Giovanni Paolo II di Carlo d’Austria:
       CARLO d’AUSTRIA (1887-1922) è stato imperatore d’Austria e re di Ungheria. Nel 1911 sposò la principessa Zita dei  
       Borboni di Parma dalla quale ebbe otto figli. Salito al trono nel 1916 servì il suo popolo con giustizia e carità. Cercò la  
       pace,     aiutò i poveri, coltivò con impegno la sua vita spirituale. La fede lo sostenne fin dalla giovinezza e soprattutto
       nel  periodo della prima guerra mondiale e dell’esilio nell’isola di Madeira (Portogallo), dove morì santamente. Le sue
       virtù sono state dichiarate eroiche lo scorso mese di aprile.

– 3  più storici sostengono che nelle cause che determinarono  la 1^ guerra mondiale era preponderante il colonialismo e
     l’irrigidirsi delle   diplomazie  e dei vertici militari lanciati ad una corsa al riarmo ed alla supremazia. l’Irridentismo
     italiano,  tanto esaltato nelle rievocazioni di oggi sono le cause minori e comunque non giustificano l’immane carneficina 
     che mai  nella storia dell’umanità era avvenuta ad opera di un solo conflitto. Inoltre,  l’Austria, pur di indurre   
     l’Italia almeno  alla neutralità, le offrì gratis le cosiddette "terre irredente", perchè l’Italia rifiutò?.
     I motivi li esamineremo.

Seicentomila morti costò quell’inutile guerra all’Italia.Contadini e trincee. L’impresa si risolse in una vera tragedia per l’Italia: 600mila morti per ottenere contropartite territoriali che, potevano essere ottenute pacificamente dall’Austria. Morti inutili. Doveva essere una guerra-lampo. Fu un’interminabile carneficina. "L’inutile strage", la definì il Papa, che ne morì di dolore.

A esser mandati al massacro, come sempre, furono i figli dell’Italia contadina. Nei loro casolari, nelle loro cascine, non erano mai arrivati né le scuole, né la corrente elettrica, né i medici, né i certificati elettorali (a cui non avevano diritto). Ma la cartolina di coscrizione obbligatoria arrivava dovunque, dal 1860.

                   

Ultimo aggiornamento ( sabato 05 novembre 2005 )