APPELLO PER ASIA BIBI E PER TUTTI I CRISTIANI PERSEGUITATI

APPELLO PER ASIA BIBI E PER TUTTI I CRISTIANI PERSEGUITATI 1

Verrà impiccata dopo un anno e più di prigione con l’accusa di aver offeso il profeta Maometto. Accade in Pakistan, dove Asia Bibi (nella foto), una cristiana di 37 anni, domenica scorsa è stata condannata alla pena capitale dopo la sentenza del tribunale di Sheikupura, nella regione di Lahore. I legali di Asia, madre di cinque figli, hanno presentato ricorso contro la sentenza di condanna ma il destino della donna sembra segnato.

Il ministro per lae minoranze religiose ha detto al ministro Frattini di non preoccuparsi perchè se anche la corte locale ha condannato a morte Asia Bibi , la decisione deve essere ratificata dall’Alta Corte e non è mai stata ratificata una condanna per blasfemia. EGLI SA’ DI MENTIRE: in realtà la legge c’è e la punizione è l’impiccagione. Inoltre anche se nessuna condanna è mai stata eseguita spesso la morte è arrivata durante il processo, uccisi dalla folla fondamentalista o da assassini solitari.

La stessa Asia è stata in isolamento in carcere per circa un anno. Suo marito, Ashiq Masih, ha detto di non aver avuto «il coraggio» di dare ai due dei figli la notizia della sentenza: «Mi hanno chiesto tante volte della madre”.

Bibi inoltre e’ stata multata dell’equivalente di due anni e mezzo del suo stipendio.

ECCO IL RIASSUNTO DEI FATTI ( confermati da vari siti , agenzie tv e  giornali ) sulla vicenda:

Asia Bibi, una donna di 37 anni, pakistana dal villaggio di Ittanwali, fù arrestata il 19 giugno 2009 accusata di blasfemia . Asia è la moglie di un  Ashiq Masih di 50 anni, e la loro famiglia è uno degli unici tre famiglie cristiane in un villaggio di più di 1.500  famiglie.

Lei lavorava in un’azienda con altre mussulmane del proprietario  musulmano Muhammad Idrees. Nel corso del lavoro molte delle donne musulmane esercitavano forti  pressioni su Asia  per indurla a rinunciare al cristianesimo  e di accettare l’Islam. Nel mese di giugno, la pressione divenne particolarmente forte.

Venerdì, 19 giugno ci fù stato un intenso dibattito tra le donne intorno alla loro fede, un giorno le fù chiesto di prendere acqua da bere ma poi all’atto di offrir loro l’cqua  per tutta risposta si era sentita dire che non potevano bere  da mani cristiane perchè impure.  Ne seguiva un acceso dibattito in cui Asia  raccontava loro la sua fede in Cristo.
Asia diceva alle donne musulmane che Cristo era morto sulla croce per i nostri peccati, poi ha chiesto loro ciò che Maometto aveva fatto per loro.
Disse loro che Gesù è vivo, ma Mohammed è morto. “Our Christ is the true prophet of God,” she reportedly told them, “and yours is not true.” “Il nostro Cristo è il vero profeta di Dio”, disse loro, “e il vostro non è vero”.

Su questa risposta le donne musulmane si infuriarono  e cominciarono  a percuoterla. Poi alcuni uomini andarono a prenderla e la rinchiusero in una stanza.
Quindi , annunciarono dagli altoparlanti della moschea che sarebbe stata punita severamente  fino ad avere il viso annerito e che sarebbe umiliata di fronte a tutto il villaggio. I cristiani locali , vedendo la folla inferocita ,  informarono  la polizia, che  presero in custodia Asia prima dei musulmani fosse troppo tardi.
Asia è stata detenuta per più di un anno. La comunità cristiana esortò la polizia di non sporgere denuncia per blasfemia, ma la polizia affermò dovevano andare avanti a causa delle forti  pressioni dei leader musulmani locali.

“Occorre salvare la vita” a Asia Bibi,  “è urgente lanciare una campagna sostenuta da leader per i diritti umani e governi… Nessuno deve rimanere in silenzio”: è l’appello che il prof. Asghar Ali Engineer, studioso musulmano indiano fa attraverso AsiaNews. Altri messaggi giunti ad AsiaNews chiedono che la comunità internazionale si muova per Asia Bibi con una campagna simile a quella lanciata per salvare la vita a Sakineh, la donna iraniana che è nel braccio della morte, condannata per adulterio. Asia è stata condannata a morte lo scorso 7 novembre da un tribunale del Punjab.

SITUAZIONE DI ALTRI ACCUSATI SEMPRE A MOTIVO DEL LORO CREDO RELIGIOSO: Un’altra donna cristiana, Martha Bibi (non e’ parente di Asia), e’ sotto processo per blasfemia a Lahore. Secondo i dati della Commissione nazionale di giustizia e pace della Chiesa cattolica (Ncjp), dal 1986 all’agosto del 2009, almeno 964 persone sono state incriminate per aver profanato il Corano o diffamato il profeta Maometto. Fra queste, 479 erano musulmane, 119 cristiane, 340 ahmadi, 14 indu’ e 10 di altre religioni. La legge sulla blasfemia costituisce anche un pretesto per attacchi, espropi, vendette personali o omicidi extra-giudiziali: 33 in tutto, compiuti da singoli o folle inferocite. La legge sulla blasfemia è spesso utilizzata come pretesto dai fondamentalisti per attaccare le minoranze religiose, che in Pakistan costituiscono il 4% della popolazione..

Cosa fare?

INIZIATIVE:

1) Inanzitutto pregare per tutti i cristiani ingiustamente perseguitati a motivo di Cristo.

Chi vuole può scrivere a Bibi tramite Voice of the Martyrs, un’organizzazione che appoggia spiritualmente e materialmente i cristiani perseguitati tramite il seguente link:

CLICCARE QUI PER INVIARE PER POSTA  UNA FRASE A ASIA BIBI

2) ESERCITIAMO PRESSIONI:

INIZIATIVE IN ATTO:

Invito anche a scrivere  E-MAIL ai funzionari del governo pakistano per chiedere la sua liberazione e che i diritti dei cristiani come l’Asia sono protetti.

TV2000 lancia una campagna di solidarietà

Da questa sera tutte le edizioni dei telegiornali di TV2000 saranno contrassegnate da un logo con la foto di Asia Bibi, condannata a morte in Pakistan con l’accusa di blasfemia.

E’ necessaria una grande mobilitazione internazionale in nome della libertà religiosa, con l’obiettivo di salvare la vita e restituire la libertà a questa donna così coraggiosa e di accendere i riflettori dell’opinione pubblica sulle persecuzioni di cui sono vittime in tutto il mondo tanti cristiani a causa della loro fede.

Chi volesse aderire alla campagna può scrivere un messaggio via sms al numero 331 2933554 o all’indirizzo di posta elettronica salviamoasiabibi@tv2000.it. Ma naturalmente l’auspicio è che la campagna si allarghi e che tanti soggetti si mobilitino utilizzando ogni canale utile.

SI PUO’ SCRIVERE UNA MAIL AL PRESIDENTE DEL PAKISTAN:

Potete anche inviare direttamente i messaggi all’indirizzo del presidente pakistano: publicmail@president.gov.pk

SI PUO’ SCRIVERE UNA MAIL ALL’AMBASCIATA PAKISTANA IN ITALIA:

Homepage: www.italia.com.pk E-mail: segreter@embassy.italy.org.pk

INIZIATIVA DI ASIANEWS:  ASIANEWS

Roma (AsiaNews) – Spinti dai nostri lettori, AsiaNews ha deciso di lanciare una raccolta internazionale di firme da inviare al presidente pakistano Asif Zardari perché salvi la vita di Asia Bibi, condannata all’impiccagione per blasfemia. AsiaNews chiede anche che il presidente Zardari cancelli o cambi l’iniqua legge sulla blasfemia, che uccide tante vittime innocenti e distrugge la convivenza nel Paese. Per sostenere queste richieste, vi chiediamo di inviare un messaggio a questo indirizzo e-mail: salviamoasiabibi@asianews.it

INIZIATIVA CONTRO LA LEGGE SULLA BLASFEMIA

Contro la legge sulla blasfemia:

la Chiesa Italiana ha indetto per domenica 21 novembre (festa di Cristo Re) una giornata di preghiera a favore dei cristiani perseguitati in Iraq e per i loro persecutori.

L’Associazione di Diritto Pontificio Aiuto alla Chiesa che Soffre propone una raccolta firme per l’abolizione della Legge sulla blasfemia, che costringe i cattolici e le minoranze religiose a vivere in un clima di tensione e paura. Ultimamente, a causa di tale legge è stata condannata a morte Asia Bibi (di cui abbiamo parlato nell’ultimo numero di Letture Cattoliche), colpevole di aver espresso pubblicamente la sua fede.

Invito dunque tutti ad aderire a questa campagna, segnalando il proprio consenso alla pagina: : Aiuto alla Chiesa che soffre

VI PREGO DI SEGNALARE ALTRE  INIZIATIVE EVENTUALMENTE IN ATTO, PERCHE’ POSSA DARGLI SPAZIO.

queste iniziative, oltre ad essere un gesto di carità e di testimonianza , anche concretamente , per quanto semplici, danno visibilità pubblica, servono!!!

grazie a tutti!!!

Vietato Parlare

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